Il Tirreno

Grosseto

Guerra di carte sull'autostrada

Guerra di carte sull'autostrada

Scontro a distanza tra il presidente Marras e il candidato Di Vincenzo Il progetto definitivo del corridoio tirrenico non è stato siglato

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 ORBETELLO. È guerra aperta sul corridoio tirrenico. Da una parte c'è il candidato a sindaco Rolando Di Vincenzo, dall'altra il presidente della Provincia Leonardo Marras. Pomo della discordia le accuse mosse a Di Vincenzo, anche attraverso Facebook, dall'associazione Colli e Laguna. «Quelle parole sono semplici illazioni - spiega il candidato alla poltrona di primo cittadino - e il fantomatico tecnico, che suppongo essere Marcello Stoppa, non crede alle mie parole, lo invito a venire in Comune a guardare le carte». Rolando Di Vincenzo, ricostruisce la cronologia di quei documenti. «A maggio dell'anno scorso non ce n'era traccia - dice - perché la sigla dell'ipotesi di tracciato e non del progetto definitivo, è avvenuta alla fine del 2010, quando il documento fu approvato dal consiglio comunale». Ribatte Leonardo Marras: «Mai firmato alcun progetto di Sat, con Matteoli e Ceccobao abbiamo solo preso visione di tre ipotesi di tracciato disegnate su una carta topografica. Poi Sat ha presentato un progetto che prevede la sovrapposizzione dell'autostrada all'Aurelia». «Comprendo perfettamente l'imbarazzo del candidato sindaco Di Vincenzo, "costretto" a tutelare il ministro Matteoli sul progetto autostradale di Sat - aggiunge - ma non può continuare a tirarmi in ballo per sostenere tesi che non hanno nulla a che vedere con i fatti per come si sono svolti. Nel dicembre 2010, quando insieme all'assessore regionale Ceccobao ci siamo recati al ministero della infrastrutture, non abbiamo sottoscritto alcun progetto di Sat. In quell'occasione, infatti, la società ci sottopose tre ipotesi di tracciato, che prevedevano tutte il by pass ad Albinia, e tre diverse soluzioni per la zona di Orbetello Scalo, intendendo studiare la soluzione "spacca-Poggi". Io e Ceccobao insieme al ministro-sindaco ci siamo limitati a prendere visione e vistare una carta colorata e non un progetto». Successivamente Sat ha presentato un progetto vero e proprio all'Anas sulla base di un'ulteriore e diverso tracciato, che sovrappone l'autostrada all'Aurelia.  «Trovo a questo punto quasi pleonastico ribadire che la Provincia di Grosseto non ha mai accettato in alcuna sede l'idea che l'autostrada tirrenica si sovrapponesse all'attuale sede della strada statale Aurelia - aggiunge - Il fatto che il candidato sindaco Di Vincenzo tenti di accreditare il contrario sostenendo cose non vere, è la cartina tornasole delle sue difficoltà a prendere le distanze dal ministro Matteoli e da Sat. ad arrampicarsi sugli specchi si scivola, anzi si precipita nel vuoto».

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