Il Tirreno

Grosseto

«Così si incentiva la qualità»

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LA CITTÀ di Grosseto vista dall’alto

Il sindaco: «In ogni caso valuteremo le osservazioni»

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 GROSSETO. «In sede di redazione del primo Regolamento urbanistico la filosofia di progetto che ha guidato la stesura di questa norma va ricercata soprattutto nel tentativo di eliminare tutti quei piccoli interventi di frazionamento di immobili che porterebbero inevitabilmente ad abbassare la qualità dell'abitare, anche in virtù del fatto che è obbligo di legge anche per nuovi alloggi nati da frazionamenti di reperire le necessarie superfici di parcheggio sia pubbliche che private». Così il sindaco di Grosseto, Emilio Bonifazi, spiega a Toninelli ed alle agenzie immobiliari le ragioni della decisione presa dal Comune.  «Oltre ciò - aggiunge Bonifazi - vorrei evidenziare anche le diverse novità in materia di edilizia introdotte e confermate con l'adozione del Regolamento, quali la possibilità di rendere abitativi i sottotetti, di usufruire di ampliamenti volumetrici una tantum e addizioni funzionali per qualunque edificio del territorio comunale sulla base della classificazione attribuitagli; e ancora, tamponare logge e terrazzi in edifici multipiano con certe caratteristiche, realizzare in circa 10 anni dall'approvazione dello strumento, circa 4mila nuovi alloggi nel territorio comunale».  Interventi, a detta del primo cittadino, tesi a favorire il rilancio dell'economia locale e che coinvolgeranno anche piccole imprese e artigiani locali.  «Vorrei ricordare - prosegue Bonifazi - che l'iter amministrativo dell'entrata in vigore del Regolamento urbanistico è disciplinato dalla legge regionale 1/2005, che stabilisce due tappe fondamentali cronologicamente distinte: l'adozione e l'approvazione».  Tra le due fasi è previsto un periodo di 45 giorni, che partono dalla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana, durante il quale chiunque può apportare osservazioni e contributi allo strumento adottato, semplicemente facendo le proprie considerazioni per scritto e inviandole al protocollo comunale. «Al termine del periodo - conclude Bonifazi - a seguito di istruttoria svolta dal competente ufficio lo strumento adottato verrà modificato in quelle parti osservate dai contributi giudicati meritevoli di accoglimento. Il tutto verrà quindi ratificato in seguito dal consiglio comunale per la definitiva approvazione». M.C.

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