Sicurezza
Bonifazi scommette sul lavoro
Ieri alla Vemar incontro con sindacati e presidente di Assindustria
2 MINUTI DI LETTURA
Ci sono il lavoro e l'impresa al centro dell'attenzione del sindaco uscente e candidato Emilio Bonifazi. Un tema, quello del lavoro, al quale Bonifazi ha dedicato l'ultima conferenza stampa della campagna elettorale ed ha scelto un luogo del lavoro, un'impresa tra le più significative, nel panorama grossetano, ovvero la Vemar. Per un incontro al quale hanno partecipato anche il presidente dell'associazione industriali Mario Salvestroni e i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil.
Dunque, un ultimo intervento programmatico, prima del voto, dedicato al lavoro che - ha detto Bonifazi citando Salvestroni - è il miglior ammortizzatore sociale. Lo sguardo è rivolto a quei tanti cittadini «che il lavoro non ce l'hanno - dice Bonifazi - o che l'hanno perso o che non hanno un lavoro che offra delle garanzie, perché è precario» e la ricetta, per il candidato sindaco, non è rifugiarsi nel lavoro pubblico o nel terziario anche avanzato, «che è comunque una nicchia», ma è creare le condizioni per fare più impresa e, in questo ambito, anche più impresa di tipo industriale.
Risponde a questa logica, per esempio, il progetto del polo agroalimentare di Braccagni. Ma per tutto questo Bonifazi auspica un'alleanza tra i protagonisti dell'economia: le imprese innanzitutto, con le associazioni di categoria e la Camera di commercio, gli enti pubblici che devono creare le condizioni per lo sviluppo, le parti sociali, il mondo del credito e quello dei saperi. Il presidente di Assoindustria Salvestroni ha sottolineato che la crisi avrà strascichi per ancora due anni e dunque l'associazione industriali si sta muovendo per mettere sul tavolo tutta una serie di progettualità in particolare sul fronte del turismo, per circa 70 milioni di euro, e su quello dell'industria, nella consapevolezza che «il sistema bancario - ha detto - seppure ancora restio al credito, è più disponibile di fronte a progetti seri e realizzabili». E.P.
Dunque, un ultimo intervento programmatico, prima del voto, dedicato al lavoro che - ha detto Bonifazi citando Salvestroni - è il miglior ammortizzatore sociale. Lo sguardo è rivolto a quei tanti cittadini «che il lavoro non ce l'hanno - dice Bonifazi - o che l'hanno perso o che non hanno un lavoro che offra delle garanzie, perché è precario» e la ricetta, per il candidato sindaco, non è rifugiarsi nel lavoro pubblico o nel terziario anche avanzato, «che è comunque una nicchia», ma è creare le condizioni per fare più impresa e, in questo ambito, anche più impresa di tipo industriale.
Risponde a questa logica, per esempio, il progetto del polo agroalimentare di Braccagni. Ma per tutto questo Bonifazi auspica un'alleanza tra i protagonisti dell'economia: le imprese innanzitutto, con le associazioni di categoria e la Camera di commercio, gli enti pubblici che devono creare le condizioni per lo sviluppo, le parti sociali, il mondo del credito e quello dei saperi. Il presidente di Assoindustria Salvestroni ha sottolineato che la crisi avrà strascichi per ancora due anni e dunque l'associazione industriali si sta muovendo per mettere sul tavolo tutta una serie di progettualità in particolare sul fronte del turismo, per circa 70 milioni di euro, e su quello dell'industria, nella consapevolezza che «il sistema bancario - ha detto - seppure ancora restio al credito, è più disponibile di fronte a progetti seri e realizzabili». E.P.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
