Attenzione
L'occhio del Pdl su chi va a votare
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IN SEDE. Monica Faenzi spiega come ha intenzione di monitorare i votantiMonica Faenzi avverte: «Monitoreremo i seggi, a debita distanza»
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CASTIGLIONE. Un fiume in piena. Monica Faenzi ieri mattina nella sede del partito con la lista del centrodestra ormai esclusa dal voto di domenica e lunedì prossimo, ne ha avute per tutti: da Giancarlo Farnetani accusato di fare disinformazione: «Ha dichiarato di andare a votare e farlo per la Mainetti». «Ben sapendo di mentire visto che il voto poi verrebbe annullato», a Mario Ferraro: «La sua lista verrà esclusa subito dopo il voto, ci sono delle gravi irregolarità», ai cittadini: «Monitoreremo chi andrà votare, staremo a debita distanza dai seggi».
Mancava Sandra Mainetti: «Non è presente, perché è in Comune con gli agenti della Procura, che ringrazio per la celerità con cui sta facendo le indagini sulle liste civiche per accertare i fatti che noi abbiamo denunciato». Poi giù con l'attacco frontale al candidato del centrosinistra Farnetani: «Ho visto e sentito le sue dichiarazioni. Farnetani si è permesso di dire: andate a votare e votate Mainetti, perché se la Mainetti prenderà più voti di me io mi dimetterò. Sia chiaro, se la gente andrà a votare quelle schede saranno considerate nulle, e quindi è evidente che poi Farnetani non si dimetterà, perché nessun voto sarà preso da Sandra Mainetti».
Il ragionamento della Faenzi è per spiegare perché il centrodestra ha chiesto ai suoi di non recarsi al voto: «Alla lista di Farnetani invece serve che si raggiunga il quorum del 50% dei votanti, perché dopo le elezioni la lista di Mario Ferraro verrà esclusa, e a quel punto si tornerà a votare dopo la nostra impugnazione delle elezioni in pochi mesi e non in tempi lunghi invece come viene detto erroneamente. Lancio una sfida a Farnetani: se sei democratico e non raggiungi il 50% del quorum, allora dimettiti». La Faenzi ha poi spaziato dal secondo ricorso al Consiglio di Stato: «Non esisteva una norma per un caso del genere, in pratica si è creato con la nostra iniziativa un orientamento giurisprudenziale».
Alle osservazioni sul programma elettorale del centrosinistra: «E' copiato dal nostro. Ci hanno attaccato su tutti i nostri punti, ma non hanno idee loro e così prendono le nostre. Non sarà facile per Farnetani governare». Ha aggiunto la Faenzi: «L'occasione per il centrosinistra è irripetibile, ma noi combatteremo fino alla fine. Noi abbiamo amministrato per 10 anni con onestà, senza una opposizione credibile». Sul regolamento urbanistico: «Il segretario comunale, che è in malattia non ha apposto le firme, ed è per questo che non è stato approvato, e anche perché alcuni nostri consiglieri non lo vogliono ora approvare.
Ma lo faremo al primo consiglio utile». E ancora: «Si sta creando un clima di terrore, chiunque andrà a votare lo farà per la sinistra». Poi le considerazioni sulla lista di Ferraro: «Abbiamo fatto delle relazioni grafo tecniche, pagate con le nostre tasche, da cui emerge la falsità delle firme: emergono delle forti incongruenze relative ai soggetti che in sostanza hanno firmato. La lista in sostanza perderà dei candidati e a quel punto sarà esclusa».
Mancava Sandra Mainetti: «Non è presente, perché è in Comune con gli agenti della Procura, che ringrazio per la celerità con cui sta facendo le indagini sulle liste civiche per accertare i fatti che noi abbiamo denunciato». Poi giù con l'attacco frontale al candidato del centrosinistra Farnetani: «Ho visto e sentito le sue dichiarazioni. Farnetani si è permesso di dire: andate a votare e votate Mainetti, perché se la Mainetti prenderà più voti di me io mi dimetterò. Sia chiaro, se la gente andrà a votare quelle schede saranno considerate nulle, e quindi è evidente che poi Farnetani non si dimetterà, perché nessun voto sarà preso da Sandra Mainetti».
Il ragionamento della Faenzi è per spiegare perché il centrodestra ha chiesto ai suoi di non recarsi al voto: «Alla lista di Farnetani invece serve che si raggiunga il quorum del 50% dei votanti, perché dopo le elezioni la lista di Mario Ferraro verrà esclusa, e a quel punto si tornerà a votare dopo la nostra impugnazione delle elezioni in pochi mesi e non in tempi lunghi invece come viene detto erroneamente. Lancio una sfida a Farnetani: se sei democratico e non raggiungi il 50% del quorum, allora dimettiti». La Faenzi ha poi spaziato dal secondo ricorso al Consiglio di Stato: «Non esisteva una norma per un caso del genere, in pratica si è creato con la nostra iniziativa un orientamento giurisprudenziale».
Alle osservazioni sul programma elettorale del centrosinistra: «E' copiato dal nostro. Ci hanno attaccato su tutti i nostri punti, ma non hanno idee loro e così prendono le nostre. Non sarà facile per Farnetani governare». Ha aggiunto la Faenzi: «L'occasione per il centrosinistra è irripetibile, ma noi combatteremo fino alla fine. Noi abbiamo amministrato per 10 anni con onestà, senza una opposizione credibile». Sul regolamento urbanistico: «Il segretario comunale, che è in malattia non ha apposto le firme, ed è per questo che non è stato approvato, e anche perché alcuni nostri consiglieri non lo vogliono ora approvare.
Ma lo faremo al primo consiglio utile». E ancora: «Si sta creando un clima di terrore, chiunque andrà a votare lo farà per la sinistra». Poi le considerazioni sulla lista di Ferraro: «Abbiamo fatto delle relazioni grafo tecniche, pagate con le nostre tasche, da cui emerge la falsità delle firme: emergono delle forti incongruenze relative ai soggetti che in sostanza hanno firmato. La lista in sostanza perderà dei candidati e a quel punto sarà esclusa».
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