Sicurezza
Incidenti, la mortalità è in calo
Sara Landi
In Provincia meno 9% in 10 anni, in Italia è al 40%
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GROSSETO. La mortalità per incidente stradale in provincia di Grosseto è diminuita dell'8,3 per cento dal 2001 al 2009. Un dato confortante in sé, molto meno se lo si paragona alla media nazionale dove la riduzione è stata del 40,3 per cento. Si è ben lontani dall'obiettivo posto nel 2000 dall'Ue: dimezzare le vittime degli incidenti stradali entro dieci anni. Sono alcuni dei dati discussi ieri dall'Aci di Grosseto in occasione della presentazione locale del decennio delle iniziative 2011-2020 indetto dall'Onu per la sicurezza stradale. La battaglia da europea diventa infatti mondiale sotto l'egida delle Nazioni Unite e in analogia con quanto già accade da anni con la campagna del fiocco rosso, simbolo della lotta all'Aids, è stato scelto un logo universale, un rombo giallo, che accompagnerà tutte le iniziative nei prossimi dieci anni. Il confronto con il caso dell'Aids non è casuale perché secondo le statistiche gli incidenti stradali sono attualmente al nono posto tra le cause di mortalità a livello mondiale ma nel 2030 saliranno al quinto posto, sorpassando proprio malattie come l'Aids. Una piaga senza confini visto che la provincia di Grosseto solo nel 2009 fa registrare 982 incidenti stradali con 22 morti e 1.370 feriti su una popolazione che al 31 dicembre 2009 era di 227.063 abitanti e di 198.213 veicoli circolanti (esclusi i ciclomotori). «La riduzione meno marcata dell'incidentalità nel nostro territorio rispetto ad altre città è dovuta a tanti fattori come l'incremento demografico, il deficit infrastrutturale e il fatto che non ci sono alternative al prendere l'auto per spostarsi - ha detto ieri il consigliere dell'Aci di Grosseto Alberto Paolini - ma anche in presenza di questi fattori critici non deve venire meno la sensibilizzazione degli automobilisti che è uno degli scopi dell'Aci». Accanto all'educazione e alla prevenzione, Aci continuerà nell'ambito di questa nuova campagna di iniziative a lavorare su altri fronti, come la battaglia per introdurre l'obbligo di corsi di guida sicura entro tre anni dal conseguimento della patente. «Nei paesi dove già c'è - fa notare il direttore Mauro Minoletti - la mortalità da incidente è scesa in modo drastico». Un altro obiettivo è invece quello dello snellimento del Codice della strada per arrivare a uno strumento di facile consultazione, fatto di poche e chiare regole. Ma secondo i vertici locali dell'Aci si deve incrementare le risorse investite in sicurezza stradale. «Un euro speso in questo campo - nota Paolini - è un investimento perché significa risparmiarne almeno venti in costi sociali».
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