Il Tirreno

Grosseto

A Scarlino e Follonica 26 esuli

Alfredo Faetti
<b>PROFUGHI </b>In arrivo anche a Follonica e Scarlino
◗
PROFUGHI In arrivo anche a Follonica e Scarlino

Sono libici, arrivati in serata: 16 al Cottolengo e 10 alla Colonia

2 MINUTI DI LETTURA





 FOLLONICA. Nel piano d'accoglienza della Regione entrano anche Follonica e Scarlino. A quest'ultimo sono stati destinati sedici rifugiati, ospitati al Cottolengo, mentre sul golfo ne andranno dieci, meta la Colonia Marina. A differenza del Sant'Anna di Massa Marittima, dove adesso vivono anche delle famiglie, sarebbero tutti uomini, in fuga dalla Libia.Tutti e venticinque sono arrivati ieri sera.  Gli esuli sono partiti ieri mattina da Lampedusa. La nave ha attraccato a Livorno a metà pomeriggio e da lì, dopo le operazioni di dislocamento tra i vari centri toscani, hanno raggiunto i due centri in Maremma. Entrambe le amministrazioni avevano dato la propria disponibilità alla Provincia le settimana scorsa e da allora erano iniziate le verifiche nelle strutture per individuare quelle più idonee per l'accoglienza. I sopralluoghi sono terminati ieri mattina con Società della salute, Prefettura, forze dell'ordine, vigili del fuoco, Protezione civile e associazioni.  A Scarlino sono stati destinati 16 immigrati, tra cui una donna. Questi troveranno alloggio nella casa di riposo del Cottolengo, che fa capo all'associazione cattolica. Per l'accoglienza sono state allestite 8 camere (un tempo utilizzate dalla suore) e 4 bagni. A Follonica, invece, l'unica struttura idonea è quella della Colonia. Agli esuli saranno destinati i locali del centro accoglienza notturno (attivo d'inverno), con due camerate. Quest'ala dell'edificio sarà isolata rispetto a tutte le altre.  Altro capitolo è quello dei controlli. I rifugiati, in entrambe le strutture, pur avendo già la propria cartella sanitaria, saranno sottoposti ai primi screening dal personale dell'Asl da oggi, in modo da verificare la presenza di malattie contagiose o stress da viaggio. Nei prossimi giorni, invece, prenderanno il via i test tbc. Per i primi quattro giorni, infatti, gli ospiti saranno tenuti a distanza dal resto della popolazione, in attesa anche dei risultati. Dopodichè prenderà il via la seconda fase, che prevede l'integrazione degli esuli. È difficile calcolare quanto a lungo possa durare la loro permanenza, ma si parla di mesi. Godono dello status giuridico di "rifugiati politici" e questo li garantisce certi tenori di libertà. La seconda fase si dilungherà nel tempo: in primis ci sarà da capire le intenzioni di queste persone (se chideranno diritto di asilo o meno); dopo sarà il momento di inserirli nella società, attraverso corsi di alfabetizzazione e delle norme italiane, incontri con la popolazione e stage lavorativi gratuiti. I costi di tutte le operazioni sono a carico del ministero dell'Interno, per una cifra di 40 euro procapite giornaliera, divisi tra i rimborsi alle strutture e la sistemazione degli esuli.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Tasse, Tari, Imu e multe: da oggi parte la rottamazione degli arretrati – Come fare domanda subito

di Redazione web