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Grosseto

Urbanistica, il via arriva dal consiglio Minoranza non vota

<b>CAPALBIO </b>approvato con polemiche il regolamento urbanistico    <b>SABATINI </b>(a destra) assessore provinciale di Sinistra Ecologia e Libert&agrave;
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CAPALBIO approvato con polemiche il regolamento urbanistico SABATINI (a destra) assessore provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà

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 CAPALBIO. Adottato alla unanimità dei votanti, con la minoranza che si è allontanata dall'aula prima del voto, il primo regolamento urbanistico del Comune di Capalbio. I rappresentanti dell'ufficio piano hanno illustrato l'impianto del regolamento, le norme generali e il sistema che disciplinerà lo sviluppo del territorio nei prossimi cinque anni: in poco più di due ore di lavoro, l'atto è stato adottato per intero. Non mancano le polemiche dell'opposizione.  Edilizia sociale, aumento della qualità dell'accoglienza, perequazione, crescita delle imprese, recupero dei centri rurali, percorso dei sapori: sono alcune delle parole che il sindaco Bellumori ha utilizzato per illustrare il regolamento urbanistico di Capalbio. Nel ringraziare i componenti interni e esterni dell'ufficio di piano per il lavoro svolto in anticipo rispetto alla scadenza delle norme di salvaguardia, sollecitato dalla opposizione si è soffermato a spiegare le vicende che hanno portato alla rinuncia all'incarico del tecnico originariamente designato per il coordinamento del gruppo di lavoro, poi affidato all'architetto Pedreschi, dirigente dell'ufficio tecnico comunale.  «Il regolamento sintetizza il raggiungimento di quegli obbiettivi che la amministrazione si era preposta all'atto del proprio insediamento con il programma amministrativo - ha detto Bellumori - e ribaditi negli indirizzi per la redazione dell'atto. Siamo aperti anche ai contributi che perverranno con le osservazioni dagli altri enti, dalle associazioni e dalle persone, e che potranno portare a dare con il regolamento risposte più efficace e immediate alla comunità». Il gruppo "Per Capalbio" ha ricordato però al sindaco «che quei concetti che in realtà rappresentano nuove opportunità sono tutti esplicitati nel piano strutturale che la sua maggioranza ha tanto avversato e di cui, in campagna elettorale, aveva prospettato la revisione. Pertanto, se i capalbiesi avranno case a prezzi calmierati, potranno recuperare gli immobili non più utili a fini agricoli, riqualificare i centri A-M, così come cogliere tante altre opportunità di sviluppo, ciò avverrà grazie a quel piano strutturale. Quanto al protocollo della fascia costiera che, per stessa dichiarazione del sindaco, trova attuazione nel regolamento urbanistico, invitiamo a valutare bene se davvero gli interventi ivi previsti siano ammissibili, se cioè siano conformi al piano strutturale. Ricordiamo che il regolamento urbanistico attua ma non può cambiare il piano».  I consiglieri Biagi, Chionsini, Del Vecchio e Pellegrini invitano a valutare se certi interventi «siano rispondenti alla precisa disciplina del piano stesso nonché alla legge regionale 01/2005. Se così non fosse, come temiamo, il nostro Comune rischia di trovarsi con uno strumento non conforme e quindi di vedersi fermare da Provincia e Regione nel percorso della pianificazione».

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