Sicurezza
Tutti contro i rave party «Multe salate e carcere per gli organizzatori»
Il Pdl propone una legge, interpellanza dei deputati Pd Sani: «Mai più un'altra Sorano. Poteri ai sindaci»
2 MINUTI DI LETTURA
SORANO. Una proposta di legge firmata dal Pdl e un'interpellanza urgente chiesta da trenta parlamentari L'aggressione di Pasquetta ai due carabinieri finisce sulla scrivania del presidente del consiglio Silvio Berlusconi e a breve sarà calendarizzata in aula. Chi organizza un'rave party' senza l'autorizzazione del Questore o in violazione di sue disposizioni rischia il carcere fino a due anni. È la proposta presentata da vari deputati del Pdl, tra cui Riccardo Mazzoni. Il provvedimento, depositato anche per rispondere all'appello lanciato da alcuni amministratori locali, come il presidente della regione Toscana Enrico Rossi, per evitare che si ripetano episodi come quello avvenuto a Sorano e prevede, tra l'altro, un'ammenda per i partecipanti che potrà arrivare fino a 100mila euro. Il deputato del Pd Luca Sani con una trentina di parlamentari del Pd tra i quali Rosy Bindi e Matteo Colaninno hanno presentato un'interpellanza sarà discussa in aula sui "rave party" L'sos del sindaco di Sorano non è rimasto inascoltato. Pierandrea Vanni aveva infatti detto di non aver potuto impedire il "rave party" per assenza di strumenti normativi che glielo consentissero perché la festa era stata organizzata su un terreno privato. Mercoledì scorso Luca Sani ha presentato l'interpellanza per capire se «se in merito al "rave" di Sorano, le forze dell'ordine e le autorità locali avevano ricevuto informazioni preventive e quali azioni siano state assunte al fine di tutelare la popolazione locale e il territorio». Allo stesso modo, riferendosi alla vicenda altrettanto tragica dell'after hour di Ponsacco dove la settimana successiva è morto un ragazzo di 20 anni in seguito ad un mix di alcol e droghe, Sani ha chiesto se quell'evento fosse stato «regolarmente autorizzato e, oltre alle azioni di prevenzione e contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti e all'abuso di sostanze alcooliche, quali iniziative urgenti, anche sul piano normativo, il Governo intenda assumere per impedire lo svolgimento dei "rave party" e di limitare gli "after hours" o altre simili manifestazioni». «È evidente - chiarisce Sani - che questo tipo di manifestazioni, per le modalità intrinseche con le quali si svolgono, da un punto di vista normativo e dell'ordine pubblico non possono essere certo equiparate a normali feste private. Per questo motivo proporremo modifiche normative per sottoporre queste manifestazioni a controlli e autorizzazione e per prevenire fatti tragici come quelli di Sorano». ALTRO SERVIZIO A PAG. 12
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
