Il Tirreno

Grosseto

Mario Lolini parla di sociale in una visita al Poggio: «Un quartiere da riqualificare»

«Rivedere i criteri per le case»

Sara Landi
<b>AL POGGIO.</b> Mario Lolini con alcuni abitanti del quartiere a Roselle
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AL POGGIO. Mario Lolini con alcuni abitanti del quartiere a Roselle

Basta Isee, quoziente familiare e vantaggi per i residenti

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 GROSSETO. Per illustrare le sue proposte principali in materia di politiche sociali il candidato sindaco del centrodestra Mario Lolini ha scelto ieri un luogo simbolo dell'emergenza abitativa come il residence Il Poggio di Roselle che nel suo programma elettorale non a caso definisce "una bomba a orologeria". Una bomba che rischia di esplodere come già successo più volte in passato e che invece va disinnescata con gli strumenti giusti che per Lolini sono pulizia, manutenzione e vigilanza. «Il degrado del Poggio e del villaggio Kennedy vanno fermati - spiega Lolini - perché l'abbandono, l'incuria, la mancanza di manutenzione come possono essere l'erba alta o i cavi elettrici scoperti a portata di bambino peggiorano la già difficile situazione sociale di queste famiglie». Ma secondo Lolini devono cambiare anche le regole di accesso alla graduatoria per l'emergenza abitativa: «Siccome bisogna fare delle scelte e non si può accontentare tutti - osserva Lolini - vogliamo aumentare l'anzianità di residenza nel Comune di Grosseto portandola a dieci anni come requisito per entrare in graduatoria. Non è una questione di appartenenza etnica perché siamo tutti cittadini dello stesso mondo ma non si può non privilegiare chi da più tempo risiede in città». Sempre in ambito di politiche abitative Lolini crede molto anche nello strumento del mutuo sociale «per aiutare quelle famiglie che sul libero mercato non ce la fanno a comprarsi la prima casa. Ha più senso investire risorse in un progetto del genere invece che incrementare il fondo per gli affitti». Secondo Lolini è poi da rivedere la modalità di calcolo delle tariffe comunali per l'accesso a servizi educativi o socio assistenziali: «Ormai il criterio dell'Isee è insufficiente e inadeguato perché non tiene conto del carico familiare e penalizza le famiglie numerose dove ci sono bambini o disabili. Pensiamo all'adozione del metodo del quoziente familiare per andare verso una distribuzione più omogenea delle risorse comunali destinate all'assistenza, che sia più mirata cioè verso quei nuclei familiari che ne hanno più bisogno». Infine Lolini punta sul sociale anche per il futuro delle ex terme di Roselle per cui il centrodestra propone una nuova destinazione. «Il complesso può essere recuperato per ospitare una residenza sanitaria assistita visto che il Comune di Grosseto ne ha solo una e il piano terra può essere destinato al termalismo sociale con delle vasche dedicate agli ospiti della struttura ma fruibili anche dall'esterno».

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