Il Tirreno

Grosseto

Politiche sociali, accordo Comune-sindacati

<b>CGIL </b>Lorenzo Centenari soddisfatto per l&#146;accordo
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CGIL Lorenzo Centenari soddisfatto per l’accordo

L'ente si è impegnato ad investire nella spesa dei servizi a domanda individuale

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 GROSSETO. Raggiunta l'intesa tra comune di Grosseto, Cgil, Cisl e Uil. Impegni concreti del Comune di Grosseto per le politiche sociali. «Con la concertazione abbiamo garantito la salvaguardia delle politiche di welfare. Nonostante il taglio delle risorse statali».  Insieme alle rispettive organizzazioni dei pensionati, Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil e «nonostante le finanziarie governative per il contenimento della spesa scarichino sugli Enti locali gran parte degli oneri - dichiarano Lorenzo Centenari (Cgil), Fabrizio Milani (Cisl) e Gianni Baiocco (Uil) - siamo riusciti a chiudere un accordo con il quale il Comune di Grosseto s'impegna a investire nella spesa sociale e a qualificarla all'insegna dell'equità fiscale». Nonostante il taglio di 3 milioni di trasferimenti erariali nel 2011, e di altri 5 nel 2012, il Comune di Grosseto si è impegnato a garantire l'uso generalizzato dell'Isee come strumento di equità per la compartecipazione alla spesa dei servizi a domanda individuale, aumentando al contempo i controlli della Guardia di finanza.  Le organizzazioni sindacali hanno poi chiesto la riduzione del 45% della Tarsu per gli ultra 65enni single con redditi fino a 8.000 euro, cui se ne aggiungono altri 2000 per ogni componente il nucleo familiare. Nel 2011, inoltre, è stabilita l'esenzione completa della tassa per le attività imprenditoriali femminili e per quelle dei giovani sotto i 35 anni, rinviando agli anni successivi abbattimenti parziali e progressivi sulla tassa stessa.  Si continuerà a investire nella scuola pubblica ripristinando il tempo pieno nella frazione di Istia e riaprendo la scuola materna di Batignano, migliorando inoltre i servizi di refezione scolastica, con la compartecipazione al 50% del costo, e nel trasporto scolastico, di cui l'utenza paga il 10% dei costi sostenuti dal Comune.  Si consolideranno le risorse destinate alla spesa sociale - 46 euro pro capite - con servizi mirati alla "non autosufficienza", come l'assistenza domiciliare, l'integrazione delle rette delle Rsa, i contributi economici ad anziani e adulti in stato di bisogno, gli aiuti ai minori in situazioni psicosociali di difficoltà e i cittadini portatori di handicap.  Il Comune, inoltre, investirà nel settore delle politiche sociali allargate e del socio-educativo la somma di oltre un milione, recuperata dalla vendita dell'area immobiliare del Foro Boario. Per le politiche abitative l'amministrazione si è impegnata a stanziare 800mila euro destinati a contributo affitti, oltre a 60mila per sostenere le famiglie sfrattate e 90mila per affitto di ulteriori 14 alloggi (oltre ai 200 già in carico) per le emergenze abitative. Nel frattempo si accelererà la realizzazione di 70 alloggi di edilizia residenziale pubblica e di 35 alloggi in aree Peep.  Sul fronte fiscale, per tutto il 2011 il Comune si è impegnato a perseguire evasione ed elusione fiscale su Ici e Tarsu, dopo che nel 2010 è stata accertata un'evasione di 2 milioni e 800 mila euro, con un'attenzione alle "abitazioni di lusso" che non vengono dichiarate.

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