Il Tirreno

Grosseto

«Più assistenza sanitaria a casa»

Elisabetta Giorgi
<b>CANDIDATO. </b>Massimo Felicioni
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CANDIDATO. Massimo Felicioni

La chiusura di Massimo Felicioni, fra sociale e negozi

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 GROSSETO. Potenziare l'assistenza sanitaria a domicilio. A chiederla è Massimo Felicioni, candidato sindaco del Comune di Grosseto con la lista civica Grosseto Oggi, che ha chiuso ieri la campagna elettorale toccando due temi - la sanità e il commercio - insieme a tre dei suoi candidati in lista: Giuseppe Virgili (medico di base), Roberto Martinelli (infermiere coordinatore Hospice e ospedale di Comunità) e Alfredo Veltroni (commerciante). «Andare al di là dei vuoti proclami politici e partire dai reali bisogni dei cittadini», in primis quelli della sanità che mettono i malati di fronte a un mix di problemi: questo l'input di partenza della Lista civica, per la quale «le degenze ospedaliere brevi e dovute alle scarse risorse disponibili - dicono Virgili e Martinelli - comportano che i malati tornino a casa non completamente guariti, senza che esistano validi servizi che prendano in carico il paziente una volta uscito dall'ospedale. Il medico di famiglia è privo di strumenti adatti, il personale infermieristico insufficiente, i fisioterapisti mancano e la burocrazia non concede sconti. Insomma, la cura di un malato non deve concludersi con la degenza ospedaliera, ma va potenziato il "dopo"». Tanto più, puntualizza Martinelli proponendo la figura dell'infermiere di quartiere, che al Misericordia «c'è stata nel tempo una drastica riduzione dei posti letto». Felicioni interviene anche sulla questione del cappellano dell'ospedale, cui l'Asl si sarebbe rivolta per limitare le visite "cattoliche" in nome di una "par condicio" spirituale rispettosa di altri culti.  «Credo che queste cose non debbano accadere - spiega -. L'Italia è un paese cristiano, e se ci sono altre esigenze multietniche, che ci siano pure, ma non accettiamo che venga impedito il passaggio del frate cristiano in corsia, per offrire un supporto spirituale che è sempre esistito». Sul fronte del commercio, la lista propone «aperture domenicali intelligenti che garantiscano una sana e corretta convivenza tra la piccola e media distribuzione. Bisogna trovare il giusto equilibrio tra gli effettivi bisogni del mercato e lo sviluppo economico locale - dice Veltroni - utilizzando al meglio le possibilità offerte dalla legge regionale che prevede un minimo di aperture annuali e le altre in deroga». L'ultimo atto della campagna elettorale sarà rivolta ai giovani, venerdì sera dalle 19,30 al Cinghialino, sulle mura medicee.

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