Il Tirreno

Grosseto

Piccoli comuni, c'è la consulta

<b>PALAZZO ALDOBRANDESCHI </b>sede della riunione della consulta
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PALAZZO ALDOBRANDESCHI sede della riunione della consulta

Riunito l'organismo dei sindaci dei paesi sotto i 5mila abitanti L'obiettivo è rafforzare il cooordinamento delle realtà minori

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 GROSSETO. Si è riunita a palazzo Aldobrandeschi la consulta provinciale dei piccoli Comuni, un organismo composto dai sindaci dei comuni del territorio con meno di 5mila abitanti, istituita dalla Provincia per rafforzare il coordinamento e l'attività di valorizzazione nei confronti delle realtà minori del territorio provinciale.  Tra gli argomenti trattati, la delicata questione della chiusura degli uffici postali, che sarà oggetto anche di una successiva riunione, fissata tra una decina di giorni, per la sottoscrizione di un documento congiunto, a firma del presidente della Provincia e dei sindaci, dove verrà ribadita, con forza, la posizione delle amministrazioni locali nei confronti di Poste italiane, per salvaguardare la capillarità di un servizio indispensabile. «I piccoli comuni sono presidio fondamentale di valori - ha dichiarato il presidente della Provincia, Leonardo Marras - ma al tempo stesso devono affrontare problematiche complesse che richiedono particolare attenzione: dal fenomeno dell'abbandono e del progressivo invecchiamento della popolazione, a quello della gestione dei nuovi flussi migratori, fino alla delicata questione della chiusura di servizi pubblici, indispensabili per la vita delle comunità, come le scuole e gli uffici postali. La Consulta affronterà le problematiche legate al nuovo assetto istituzionale: nelle prossime riunioni parleremo di come gestire la chiusura delle comunità montane, particolarmente preoccupante perché ancora una volta viene minato il sistema delle autonomie locali, senza dare adeguate risposte in termini di semplificazione ma solo creando ulteriore confusione. Inoltre la Consulta sarà un utile tavolo di confronto sulle nuove competenze introdotte dal federalismo fiscale».  «La prima funzione della consulta provinciale - aggiunge Federico Balocchi, assessore provinciale al delegato al coordinamento dei servizi ai Comuni - sarà fornire un'adeguata rappresentanza anche alle realtà minori, rafforzare il confronto tra Comuni che hanno problematiche simili e tra Comuni e Provincia, velocizzare i tempi di risoluzione delle questioni più urgenti. Nell'ambito della Consulta sarà possibile capire quali sono le necessità di supporto per i piccoli Comuni e potremo strutturare ed affinare gli strumenti da mettere a disposizione. La Provincia, infatti, è sempre meno in grado di dare risposte in termini di risorse economiche e di finanziamenti, ma può garantire ai piccoli comuni un supporto normativo, tecnico e amministrativo altrettanto indispensabile».

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