Attenzione
«Per 5 anni sarò il sindaco di tutti»
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CANDIDATO. Giancarlo FarnetaniPrima intervista a Giancarlo Farnetani, dopo l'esclusione del Pdl «Avrei preferito confrontarmi, ma se sono fuori è solo colpa loro»
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CASTIGLIONE. Dopo la definitiva esclusione del Pdl dalla competizione elettorale a Castiglione, la lista di Giancarlo Farnetani è ormai sicura di vincere le elezioni e prendere il timone della cittadina costiera. La Faenzi però continua a paventare esposti in procura che farebbero invalidare le elezioni. Fino ad oggi Farnetani non ha mai commentato né la esclusione, né i successivi ricorsi, tutti respinti, della lista Mainetti. A 4 giorni dal voto, il candidato sindaco del centro sinistra, Giancarlo Farnetani, accetta di rispondere alle nostre domande. L'unico candidato eletto... in anticipo, ma per quanto? «Se vinceremo le elezioni, sarò sindaco per i prossimi 5 anni. Le liste ammesse sono due e non ci sono quorum da raggiungere, chi prende più voti governa». Ma la Faenzi invita all' astensione. «È un modo per tenere uniti i suoi sostenitori e appropriarsi di quel 20% di elettori che a votare non vanno mai. Perché ci fosse l'obbligo del quorum avrebbero dovuto escludere la lista di Mario Ferraro, la cui ammissione non è invece stata impugnata». Vittoria facile, comunque. «A noi sarebbe piaciuto confrontarsi sul campo, c'erano tutti i presupposti per una vittoria del centrosinistra: una grande coalizione, un progetto concreto, persone competenti e tanti problemi e promesse restate senza risposta. Non è colpa nostra se il centrodestra ha presentato le firme senza i nomi dei consiglieri, era il requisito formale minimo richiesto dalla legge. Non sono io a dirlo ma tre tribunali in 20 giorni». Se le persone non votano è lo stesso? «Gli esponenti del centrodestra non fanno un bel servizio ai loro elettori invitando all'astensionismo. È come se dicessero loro di non partecipare alla vita pubblica fino al 2016; non è così che si fa il proprio dovere di cittadini, che si partecipa all'amministrazione del paese. Il voto è libero ma è anche dovere civico, poi si può votare scheda bianca se non ci identifica in nessuno schieramento. Ripeto: la mancanza della lista del Pdl è solo colpa dei dirigenti del Pdl, e quando minacciano di schedare chi non vota, violano la legge. Il segreto del voto tutela anche che si vada o no alle urne, è dato riservato che non viene fornito a nessuno». Il 16 maggio cosa succede? «Se, come credo, saremo noi a vincere, ci metteremo al lavoro. Innanzitutto per riscrivere le regole di governo del territorio prevedendo case per giovani, famiglie monoreddito e anziani soli in edilizia popolare e convenzionata, la realizzazione della zona artigianale, la sistemazione del porto, il reperimento delle risorse per i servizi sociali e per il sostegno alle frazioni». E gli elettori del Pdl? «Sarà nostra responsabilità tenere conto dei loro bisogni come di quelli di tutti i cittadini. L'orientamento politico non ha nulla a che vedere con la cittadinanza, i cittadini restano tali indipendentemente da come e se votano. E forse questo è stato l'errore degli ultimi 10 anni». (g.f.)
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