Sicurezza
Mabro, Mps vuole anche le fidejussioni
Enrico Pizzi
◗
MABRO. Andrea Barontini Prestito da un milione: non basta la garanzia al 60% di FidiToscana
2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. Incontri a Firenze, con l'assessore regionale Simoncini, e a Siena con i vertici del Monte dei Paschi per la proprietà e la dirigenza della Mabro e, sul fronte del finanziamento che era stato negato dall'istituto di credito senese, sembra potersi aprire uno spiraglio, anche se il Monte, che già ha il 60% del capitale garantito da Fiditoscana, vorrebbe fidejussioni da Barontini per il restante 40%. Un prestito a rischio zero, insomma, sul quale Barontini darà risposte entro un giorno o due. È stata una giornata intensa, quella di ieri, per l'imprenditore pratese e i suoi collaboratori. Prima, in mattinata, l'incontro in Regione con l'assessore Gianfranco Simoncini, per fare il punto sul percorso che è stato intrapreso da quando, il 7 febbraio scorso, la nuova proprietà ha preso ufficialmente in mano l'azienda di confezioni di via Senese. L'incontro in Regione ha visto al partecipazione anche del Comune e della Provincia di Grosseto, dei rappresentanti della Rsu e dei sindacati provinciali e di categoria, del presidente di Fidi Toscana Paolo Rafanelli e dei consiglieri regionali Alessandro Antichi e Lucia Matergi. «Abbiamo preso atto - ha detto Simoncini - che il percorso di rilancio da parte dell'azienda va avanti, così come illustrato dai vertici dell'azienda che ci ha informato anche sul lavoro in atto per estendere la rete commerciale, mentre ci sono già ordinativi e commesse per la collezione autunno-inverno 2011-2012. Abbiamo apprezzato il fatto che l'azienda ha aperto un positivo confronto con le rappresentanze sindacali che, a loro volta, hanno dimostrato senso di responsabilità e attaccamento all'azienda». Nel primo pomeriggio, poi, i vertici della Mabro hanno incontrato, a Siena, i dirigenti del Monte dei Paschi che nei giorni scorsi avevano manifestato l'indisponibilità dell'istituto di credito a concedere un finanziamento di circa un milione di euro che l'azienda aveva chiesto per far fronte all'acquisto delle materie prime per la collezione autunno inverno. «Poco importa che il finanziamento fose stato promesso - ha fatto notare il consigliere Antichi - e poco importa che il 60 per cento del finanziamento sia stato garantito da Fidi Toscana e che il Monte dei Paschi sia anche socio di Fidi: sulla nuova proprietà di Mabro e sul suo rapporto con le banche sembra pesare ancora troppo il pregresso». Ma dopo l'incontro di ieri sembra che un passo avanti sia stato fatto: la banca si è impegnata a riesaminare la situazione, ma chiede che il restante 40% sia coperto da fidejussioni. Anche l'assessore regionale Simoncini aveva auspicato che il confronto con il sistema bancario toscano potesse portare ad una conferma della linea di credito garantita all'azienda per la liquidità. Entro la fine della settimana la vicenda sarà comunque chiarita.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
