Sicurezza
LINTERVENTO
«Igiene ok, ma pure i medici...»
1 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. Tra gli interventi politici c'è anche quello di Claudio Pacella, candidato al consiglio comunale nella lista "Lolini sindaco Nuovo polo per Grosseto", medico di base e vicepresidente provinciale dell'Associazione medici cattolici italiani. «Non condivido l'affermazione che l'ospedale per intensità di cure necessiti di una sterilità superiore a quella che già si mette in atto nelle corsie e che, pertanto, la tonaca del padre francescano non rispetta questi requisiti», spiega il medico. «Che dire - aggiunge - dei camici dei medici che tornano in corsia dopo un caffè al bar o delle cravatte sotto i camici? Dal punto di vista scientifico limitare le visite di esterni per garantire maggiore igiene può avere una sua logica, ma è ridicolo intervenire sul cappellano». Pacella ribadisce che quella del religioso «è una figura non solo di conforto ma di fiducia e ottimismo nei confronti degli ammalati. Mi auguro che alla base di tutto questo non ci sia una sorta di laicismo estremo completamente estraneo alla nostra città». Più che limitare la presenza del sacerdote, spiega Pacella, «si dovrebbero piuttosto riorganizzare tutti gli accessi a partire da quelle dei medici. Più che una disinfestazione, quella contro don Amedeo mi sembra una purga». F.F.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
