Il Tirreno

Grosseto

L’ex sindaco Andreini ha parlato con esperti del settore

«Giurisprudenza chiara Massimo Borghi è ineleggibile»

Alfredo Faetti
<strong>EX SINDACO.</strong> Mauro Andreini
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EX SINDACO. Mauro Andreini

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GAVORRANO. Ineleggibilità: la parola all'esperto. Se n'è fatto carico Mauro Andreini, storico sindaco Pci di Gavorrano, che ha chiesto pareri tecnici ad avvocati e giuristi: uno di questi parla di "decadenza in caso di elezione". «Borghi pubblichi il ricorso per tranquillizzare i cittadini» dice Andreini.  «Quando a Gavorrano ci sono momenti importanti, - dice l'ex primo cittadino - mi incontro con numerose persone anche se sono passati molti anni da quando è finita la mia esperienza in Comune, prima come assessore e poi come sindaco per due legislature». Facendosi carico della preoccupazione di un gruppo di cittadini, Andreini interviene sul caso di Massimo Borghi e non ha dubbi: «è ineleggibile». Non lo dice lui, come spiega, ma un giurista di prestigio a cui si è rivolto per avere un parere sull'argomento. La questione viene analizzata dal punto di vista giuridico e parte dalla norma (l'art. 60). Nelle righe il profesionista scrive che «il dipendente comunale che si candidi a sindaco del Comune presso cui lavora e ometta di chiedere l'aspettativa prima della scadenza della presentazione delle liste è ineleggibile». Questo perchè la previsione di ineleggibilità «tende a prevenire che il candidato ponga in essere, in ragione della carica o delle funzioni svolte, indebite pressioni sugli elettori», ovvero che alteri «la par condicio tra i candidati». La legge è generale, non parla del caso specifico. Ma la sua filosofia, seguendo le parole del giurista, è chiara: un dipendente comunale ha più potere rispetto agli altri candidati, perchè gli elettori possono avere necessità dei servizi svolti dal suo ufficio. In questo senso «la giurisprudenza ha avuto modo di puntualizzare, in materia elettorale, la previsione della ineleggibilità», le cui cause sono prescritte nei confronti «di coloro che possono trarne immediato giovamento in termini di potenziamento del consenso elettorale». Quindi «la partecipazione di chi abbia questo vantaggio può alterare la regolarità della competizzione». Ma quali sono le sanzioni a riguardo? «Il rimedio consiste nell'impedire a coloro» che non hanno presentato l'aspettativa «di accedere a una funzione pubblica elettiva, comminando (minacciando ndc) una vera e propria causa di decadenza», che renderebbe necessaria «la celebrazione di nuove elezioni se il candidato ineleggibile viene eletto sindaco».  Alla luce di tutto questo Andreini, insieme ad alcuni cittadini, chiede a Borghi «perchè non pubblica il ricorso che dice di avere già pronto in tasca?». L'ex sindaco non nasconde la sua simpatina nei confronti della piddina Francesca Mondei, ma quello che vuole sottolineare è l'attaggiamento del candidato Sel, «che di sicuro portebbe dritto dritto ad un nuovo commissariamento».

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