Il Tirreno

Grosseto

Gli investimenti del Fiora hanno avuto un impatto sull’economia locale

Acquedotto: 4,6 milioni di utili Ma Ceroni applaude le utilità

Enrico Pizzi
<b>FIORA </b>chiuso il bilancio consuntivo del 2010
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FIORA chiuso il bilancio consuntivo del 2010

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 GROSSETO. Utili e utilità. Gioca con le parole, il presidente dell'Acquedotto del Fiora Claudio Ceroni mentre commenta il bilancio consuntivo 2010 che chiude con un utile di oltre 4,6 milioni di euro in un anno in cui sono stati effettuati investimenti in nuove opere per più di 25 milioni. «Gli utili fanno piacere - dice Ceroni - ma preferisco parlare delle utilità che da questo bilancio scaturiscono per il territorio e che dimostrano che in Toscana il sistema delle aziende miste, pubblico-private, funziona».  Le utilità sono su due fronti, per Ceroni. Da una parte la ricaduta economica che gli investimenti del Fiora hanno avuto sul sistema economico locale, con circa 100 milioni di euro di lavori in tre anni che hanno visto impegnate soprattutto imprese del territorio. Ci sono, poi, le utilità per i cittadini. «Il servizio migliora - dice Ceroni - un tempo non capitava che i soci, in assemblea, esprimessero apprezzamenti per il lavoro della società: migliorano i servizi, migliora la qualità dell'acqua, tanto che con i lavori che si sono fatti per abbattere l'arsenico, non dobbiamo più usufruire delle deroghe, ci sono state opere come la casa dell'acqua a Grosseto che in un mese ha distribuito circa 200mila litri di acqua che significa 150mila bottiglie di plastica in meno e 50mila euro che sono rimasti nelle tasche dei grossetani. E adesso ci stiamo organizzando per migliorare il servizio di avviso degli utenti quando è necessario sospendere l'erogazione dell'acqua per lavori. Anzi, chiediamo alle associazioni di categoria di sensibilizzare le aziende perché ci forniscano i numeri di telefono ai quali possiamo avvertirle».  Insomma, il Fiora prosegue nel suo percorso di miglioramento dei conti e dei servizi e l'amministratore delegato Paolo Pizzari sottolinea con soddisfazione «la capacità dell'azienda di realizzare investimenti in un territorio vasto e caratterizzato dalla bassa densità di popolazione (50 abitanti per kmq). Non a caso il Blue Book 2010 ci colloca al secondo posto nazionale nella graduatoria della spesa annua per investimenti nel servizio Idrico Integrato con una spesa di 79 euro per abitante».  Pizzarri ha anche evidenziato che l'utile raggiunto nel 2010 «non sarà distribuito, ma sarà destinato a riserva straordinaria per rafforzare la patrimonializzazione dell'azienda e quindi poter offrire maggiori garanzie verso le banche, in vista della definizione del finanziamento strutturato». Il problema ancora aperto, infatti, per l'Acquedotto del Fiora, è quello di ottenere il finanziamento da 180 milioni di euro che dovrebbe servire a completare il piano degli investimenti da oltre 500 milioni di euro che, in parte, è già stato finanziato e realizzato. Dopo il finanziamento ponte, che copre gli investimenti fino al prossimo anno, la partita con le banche è ancora aperta.  

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