Proteste
LA DIFESA
«Una sentenza pilotata»
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GROSSETO. «La sentenza è totalmente ingiusta e pilotata». Non usa mezzi termini Francesco Mottola, da 17 anni arbitro effettivo della sezione di Grosseto, che oltre a essere firmatario di uno degli appelli a Nicchi ha scritto una lettera parlando di una «vendetta» nei confronti di Ferretti e Foderi. «È doveroso sapere che la sezione di Grosseto ubicata in via Genova è nata grazie, e soltanto, al forte contributo del presidente Ferretti e del desginatore Foderi, che hanno messo soldi di tasca propria per costruire il nuovo edificio e che dedicano totalmente il loro tempo libera a questa associazione (totalmente gratis - nessun dirigene Aia provinciale percepisce alcun compenso). E poi si sono preoccupati anche di far nascere un'associazione con sani principi e regole chiare. Per raggiungere questo obiettivo hanno dovuto necessariamente allontanare persone poco corrette e poco adatte a seguire il percorso di crescita arbitrale e comportamentale dei giovani che si avvicinano a questo sport». Mottola non fa nomi ma dice di intuire chi potrebbe essere stato. «Non c'è alcuna prova obiettiva - conclude - ma soilo dichiarazioni fatte da soggetti del tutto inaffidabili».
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