Il Tirreno

Grosseto

GIACOMO GORI

Spazio ai referendum e alle attività locali»

<strong>5 STELLE </strong>Giacomo Gori
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5 STELLE Giacomo Gori

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GROSSETO. «Sono un cittadino come voi, se oggi mi vedete seduto dalla parte dei politici è perché le cose non vanno bene». Esordisce così Giacomo Gori, candidato a sindaco del Movimento Cinquestelle, cresciuto sulle spalle di Beppe Grillo. «Proporremo l'introduzione dei referendum deliberativi senza quorum, così impediremo le decisioni verticistiche. Le scelte urbanistiche devono essere realmente condivise, non come il progetto della stazione calato dall'alto». Gori ha attaccato un modello economico che «con risorse finite pretende di realizzare uno sviluppo permanente, senza accorgersi che è destinato al fallimento. Il lavoro non può prevalere sulla qualità della vita. Dobbiamo favorire le attività locali ed il chilometro zero, però non dobbiamo porre limiti alla piccola distribuzione. Utilizziamo il turismo e l'agricoltura senza provocare disagi ambientali, per questo diciamo no al polo logistico di Braccagni». Sulla questione dei rifiuti è convinto che «il problema vada risolto a monte con la raccolta differenziata e con consumi più consapevoli, ad esempio privilegiando i negozi "vicini" ed i prodotti sfusi. Se riduciamo la massa di spazzatura prodotta non saranno più necessari gli inceneritori ed i privati smetteranno di guadagnare grazie ad accordi trentennali ed agli incentivi voluti dalle lobby».  L.S.

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