Il Tirreno

Grosseto

Il Pdl chiede lumi su spese e singolari analogie con altri Comuni

Regolamento urbanistico? «Sprechi e scopiazzature»

Enrico Pizzi
<b>CAPOGRUPPO </b>Luca Montemaggi guida il Pdl in consiglio comunale
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CAPOGRUPPO Luca Montemaggi guida il Pdl in consiglio comunale

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 GROSSETO. Troppo costoso e troppo uguale a quello di altri comuni della Toscana. Così il Pdl grossetano giudica il regolamento urbanistico adottato a fine marzo dal Comune di Grosseto e così questa mattina sarà presentata una interrogazione al sindaco Emilio Bonifazi per chiarire una situazione che il capogruppo Luca Montemaggi definisce «grave e preoccupante».  Per cominciare, l'interrogazione definisce «quanto meno inopportuni gli appelli, formulati da diversi consiglieri e addirittura dal presidente della commissione urbanistica Tei, a presentare osservazioni per modificare il regolamento appena adottato anziché a difenderlo», con il rischio che «si verifichino pericolosi corti circuiti tra promesse di modifiche della disciplina urbanistica e richieste di consenso elettorale». Poi il Pdl chiede di conoscere il costo complessivo delle consulenze esterne richieste per redigere il regolamento, se corrisponda al vero che tra primi incarichi, proroghe e "variabili impreviste" si siano spesi circa 1,2 milioni di euro e se il costo complessivo del coordinatore, l'architetto Gianfranco Gorelli, sia «pari al 50% del costo complessivo».  In secondo luogo nell'interrogazione si chiede al sindaco se abbia notato «stringenti analogie tra il regolamento di Grosseto e quello di Scandicci». Si citano, in particolare, 48 articoli - su oltre 170 - che corrisponderebbero esattamente, oltre ad altri articoli che sarebbero molto simili; si cita la corrispondenza tra l'articolo 91 del regolamento di Grosseto, sulle Strillaie, con l'articolo 96 di Scandicci che parla di impianto di compostaggio; e si mette in evidenza che il regolamento di Grosseto dedica agli arenili e alla nautica «appena sei/sette righe», chiedendo se non dipenda «forse, dal fatto che il regolamento di Scandicci nulla dice, e nulla poteva dire, sugli arenili e la nautica».  Ci sarebbero, poi, «gli articoli da 121 a 147 (disciplina del Territorio Aperto) che già erano regolamentati e la cui disciplina è stata semplicemente riversata», e «gli articoli da 157 a 168 (Disciplina delle Funzioni) che presentano strettissime analogie con quella del Comune di Prato».  Si chiede, poi, a Bonifazi se abbia notato che «anche il regolamento di Cinigiano presenta elementi di stretta similitudine al nostro»? Infine Montemaggi chiede a Bonifazi se fosse a conoscenza del fatto che «l'architetto Gorelli, prima che a Grosseto, è stato coordinatore del progetto di regolamento urbanistico a Scandicci e a Cinigiano».

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