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Grosseto

Perde la moglie e il lavoro e cercadi uccidersi: lo salva il suo cane

Perde la moglie e il lavoro e cercadi uccidersi: lo salva il suo cane

Ha ingerito un cocktail di alcol e barbiturici e si è messo a letto. L'animale ha iniziato ad abbaiare e la cameriera si è insospettita

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CASTIGLIONE. L'amore non più condiviso per una donna, che una volta era sua moglie, e la perdita del lavoro erano diventate un'ossessione. Una pena insopportabile, che l'ha macerato lentamente, a lungo, fino a spingerlo a fare un terribile gesto. Potrebbe essere questi i motivi per i quale un sessantenne residente a Castel del Piano, ma originario di una nobile famiglia fiorentina, ha provato a togliersi la vita nella mattina di domenica in un hotel di Castiglione.

Un suicidio tentato attraverso un cocktail di alcol e barbiturici che poteva essergli fatale secondo gli investigatori, e che solo grazie al tempestivo intervento dei sanitari della Croce Rossa di Castiglione è stato evitato.
L'uomo aveva preso da qualche giorno una stanza all'Hotel Roma, un albergo di fronte al porto canale. Non era la prima volta, a quanto pare. La voglia di rivedere l'ex moglie che abita a Castiglione era più forte di tutto. Quell'amore però che era finito da parte di lei, e che forse aveva mandato in depressione il 60enne, ormai disoccupato. Lui sperava in una sorta di riconciliazione, ma la donna ormai si era rifatta un'altra vita. Un altro amore e un'altra famiglia.

I rapporti tuttavia erano rimasti buoni, così da portarlo di tanto in tanto nella cittadina costiera per rivedere i luoghi e assaporare il passato. Ma questa volta qualcosa di diverso deve essere successo. Forse un raptus, o solo un momento più forte di debolezza. Per l'uomo soltanto la forza di scrivere dei bigliettini ai familiari e qualche amico per salutarli. Poi la decisione di prendere il cocktail letale.

Ad accorgersi che qualcosa non andava nella stanza è stata la cameriera, che proprio nella tarda mattinata, verso mezzogiorno, doveva riassettare la stanza. La routine quotidiana anche di domenica. Non c'era stato nessun avviso da quella camera che lasciasse intendere le intenzioni. Qualche rumore strano proveniva però dall'interno che ha insospettito la donna: l'uomo aveva con sé anche il cane, ed è forse anche per questo che la cameriera si è preoccupata ed ha avvisato la proprietaria.

La decisione di aprire la porta e la scena che si è presentata è stata terribile. L'uomo era in stato di semi incoscienza, visibilmente alterato. Era in fin di vita. La chiamata al 118 e l'intervento immediato della Croce Rossa che ha iniziato la rianimazione: la corsa all'ospedale di Grosseto, con il ricovero al pronto soccorso dove il sessantenne è stato tenuto sotto osservazione e in prognosi riservata fino a ieri, quando è stato trasferito nel reparto di psichiatria.

Per i carabinieri di Castiglione pochi i dubbi sul tentativo di suicidio. Da stabilire il perché, anche se sui bigliettini che l'uomo ha lasciato ci potrebbe essere più di un indizio. Toccherà ora ai medici parlare con lui e fargli apprezzare comunque la vita, nonostante la perdita del lavoro e della persona amata.

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