Il Tirreno

Grosseto

Sala stracolma per il confronto: fra il pubblico pochi politici e tanta gente comune

In centinaia per l'ultimo "scontro"

Guido Fiorini

Toni pacati e risposte chiare sui principali temi cittadini

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GROSSETO. Oltre due ore di dibattito, in una sala contrattazioni della Camera di Commercio stracolma, centinaia le persone presenti, in gran parte in piedi: l'ultimo "scontro" pubblico fra i sei candidati ha attirato una folla enorme, a cinque giorni dall'apertura delle urne.  E in sala, ieri sera, non c'erano i politici. Pochi quelli presenti, quasi tutti impegnati nella campagna elettorale e a caccia di voti su e giù per il Comune.  In sala c'era la gente, c'erano i grossetani che avevano voglia di avere chiarimenti sui temi più caldi, di farsi togliere gli ultimi dubbi prima di decidere dove fare la propria "X". Hanno resistito, tutti, fino all'ora di cena. E i candidati non li hanno delusi, anzi.  In scena è andato un dibattito ordinato, senza tifo da stadio dei sostenitori di ciascuno, ma ascoltato con attenzione: tempi contingentati per tutti, domande dirette, la possibilità per ciascun protagonista di esprimere il proprio programma, almeno negli argomenti principali. E, a chiusura, la piacevole sorpresa di alcune studentesse del Rosmini (vedi articolo nella pagina a fianco, ndr) che hanno coinvolto i 6 aspiranti-sindaco con due domande sul rapporto con i giovani e la partecipazione.  Molti gli argomenti trattati, dal centro, alla movida, all'apertura dei negozi, all'economia, fino alle mura, alla raccolta e alla gestione dei rifiuti, alle frazioni e il loro rilancio, al regolamento urbanistico, adottato da meno di due mesi ma non ancora approvato.  E i sei candidati hanno risposto in modo puntuale, senza cercare scappatoie, senza aggirare gli ostacoli, senza scontrarsi sulla politica nazionale, senza parlarsi addosso. Sia pur con progetti diversi, sia pur con idee diverse, ma ieri di fronte a una bella fetta di elettorato, tutti i candidati hanno dimostrato di voler far qualcosa per Grosseto, di avere in testa un programma di sviluppo per la città. Chiunque sarà sindaco, ne siamo certi, lavorerà con passione per la nostra città. E già questa è una bella garanzia per chi andrà a votare.  Ora, dopo l'opportunità offerta dal Tirreno, restano pochi giorni per sparare le ultime cartucce e cercare di conquistare gli ultimi voti. Le principali coalizioni hanno in mano sondaggi contrastanti, che non possono essere pubblicati ma che non sembrano portare a un risultato netto già da questo primo fine settimana. Più probabile che ci voglia un secondo turno, in cui i giochi saranno apertissimi. Ma i sondaggi, si sa, spesso e volentieri sono fatti per essere smentiti. E gli ultimi giorni prima del volto possono spostare larghe parti di elettorato. Dopo due mesi di campagna elettorale tiratissima, insomma, si decide tutto in questi ultimi giorni.

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