Sicurezza
MAIL DIFFAMATORIA
Il grillo parlante querelato dal presidente
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GROSSETO. «Compagni di merende» e anche «mariuoli». Così venivano definiti, in riferimento alla vicenda dell'arbitro Karim Soufiane, i vertici dell'Aia di Grosseto in una mail del maggio 2010 inviata a tutte le sezioni arbitrali toscane. Mail firmata da un certo Mario Pierini che si definiva "Il Grillo Parlante". Mail per la quale Ferretti ha sporto querela per diffamazione: indagini della polizia postale. Quelle definizioni e altre affermazioni erano state definite offensive dal presidente della sezione Aia, che si era rivolto alla magistratura per tutelare l'onorabilità di tutta la sezione: «Gli inciuci erano fatti alla luce del sole, tanta era la certezza dell'impunità», scriveva tra l'altro il Grillo parlante. E aggiungeva: «i referti, prima di arrivare al giudice sportivo, venivano accuratamente vagliati e opportunamente rivisitati, epurandoli da quanto si riteneva sconveniente o che non doveva comunque comparire». Il riferimento era alla sbianchettatura dei referti. La mail conteneva anche riferimenti alle ritardate punizioni per l'episodio segnalato da Soufiane. Ferretti aveva lamentato che vi erano «ripetute subdole allusioni che gettano discredito sull'operato della sezione Aia di Grosseto davanti a tutti gli altri associati della regione Toscana. Facile per la polizia postale risalire dall'ip a chi aveva inviato la mail. Della vicenda si era occupata anche la Procura federale, poiché una mail sempre firmata dal grillo parlante e sempre riguardante la vicenda di Soufiane le era stata inviata dal comitato regionale Figc nell'ottobre 2009. P.S.
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