Il Tirreno

Grosseto

Faenzi: ora i giochi sono finiti

Enrico Giovannelli
<strong>TERREMOTO A CASTIGLIONE.</strong> Sandra Mainetti, candidata del Pdl Aldo Iavarone della lista civica Giancarlo Farnetani, candidato del Pd e Mario Ferraro, della lista civica Castiglione oggi
◗
TERREMOTO A CASTIGLIONE. Sandra Mainetti, candidata del Pdl Aldo Iavarone della lista civica Giancarlo Farnetani, candidato del Pd e Mario Ferraro, della lista civica Castiglione oggi

Il Consiglio di Stato ha bocciato il ricorso presentato dal Pdl

3 MINUTI DI LETTURA





CASTIGLIONE. Ora è davvero finita. Il ricorso sul ricorso al Consiglio di Stato, presentato dalla lista del centrodestra di Castiglione, è stato ieri considerato irricevibile. Il Pdl castiglionese dunque non parteciperà alle elezioni amministrative del prossimo fine settimana. La decisione, secondo gli esperti, era prevedibile anche se la speranza era l'ultima a morire per la Mainetti e la lista.  Era stato infatti il sindaco uscente Monica Faenzi a rilanciare nei giorni scorsi, adducendo come ultimo appiglio la tesi "dell'abbaglio dei sensi", con la prima sentenza del Consiglio di Stato che poteva essere in contrasto con quella già data dal Tar. Invece i supremi giudici hanno chiuso la partita. 

La situazione politica a Castiglione rimane tuttavia bollente. Proprio il Pdl, con i suoi massimi dirigenti, sta invitando il suo elettorato a disertare le urne, confidando di impugnare in un futuro prossimo le elezioni, in base agli esposti presentati per tornare a votare in pochi mesi.  La questione sembra complessa, ma di fatto la soluzione ipotizzata dal centrodestra assai remota. La legge infatti prevede che in caso di due liste presenti, come è il caso attuale di Castiglione, non ci siano vincoli di sorta per il numero di votanti o di voti che andranno ad esprimere le proprie preferenze.

Solo in presenza di un'unica lista il legislatore ha previsto che i votanti devono essere la maggioranza più uno, e che la lista in questione deve prendere la maggioranza di voti validi.  Insomma, la strada che potrebbe portare a nuove elezioni oggi sembra davvero irrealizzabile.  Molte persone sembrano tuttavia in contrasto con la decisione del centrodestra di disertare le urne. Anche se i fedelissimi sono intenzionati a farlo.  Il noto commercialista Angelo Magagnini ha annunciato che non andrà a votare se non c'è una lista di centrodestra. Così come Aldo Iavarone della Lista civica e fino a ieri candidato, o il commissario della Croce Rossa Laura Lorenzi, rimasta in corsa per la poltrona di primo cittadino fino a poche ore prima della decisione finale.

Anche Fiorella Bandaccheri, commerciante storica con la sua bottega di alimentari nel centro, ha confidato che non andrà alle urne.  Sergio Brizzi, giovane imprenditore, ha invece detto che si recherà a votare. Molti altri, che non hanno voluto essere citati, decideranno negli ultimi giorni. La tendenza comunque è che una buona parte preferisca rispettare gli "ordini" del partito. Ma in molti si sono detti combattuti, non apprezzando le indicazioni, e anzi sottolineando come non ci debbano essere imposizioni al riguardo.  La campagna elettorale di fatto non ha registrato sussulti. A questo punto la lista di centrosinistra di Giancarlo Farnetani ha la strada spianata per riconquistare il Comune dopo 10 anni.

Ma anche Mario Ferraro detto il Mostro, in ogni caso, andrà in consiglio comunale. Nei giorni scorsi un'ulteriore polemica ha tenuto banco. Danilo Pierangioli, presidente della Misericordia, dopo aver partecipato ad una riunione proprio con il candidato a sindaco Giancarlo Farnetani, in rappresentanza dell'associazione di volontariato, si è sentito attaccato personalmente.  Pierangioli ha tenuto a precisare che il suo non era stato assolutamente un intervento politico, ma incentrato a esprimere le sue idee e eventuali richieste, tipo spazi per il ricovero dei mezzi della Misericordia, e sempre nei riguardi della sua associazione.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze