Sicurezza
Cercato un accordo qualche mese fa, se ne riparla dopo le elezioni
Dipendenti pubblici in piazza La risposta del sindaco Bonifazi
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PROTESTA. I dipendenti in piazza contro il Comune 2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. La manifestazione dei dipendenti comunali non è passata sotto silenzio. Ma le soluzioni, il Comune, le avrebbe volute comunicare dopo le elezioni, per evitare le strumentalizzazioni politiche. Il sindaco, però, una risposta l'ha già data. «Abbiamo sempre dimostrato disponibilità nei confronti di tutto il personale attraverso il confronto e la concertazione con le rappresentanze sindacali dei lavoratori - dice Bonifazi - prova ne sono gli ultimi accordi stipulati sulla contrattazione decentrata, con l'apporto di consistenti risorse aggiuntive da bilancio e l'impegno, recentemente deliberato, che garantisce il mantenimento di tali importi anche nei prossimi anni; questo per sopperire al blocco dei contratti nel settore pubblico imposto dal governo nazionale». La discrasia manifestata dai dipendenti riguarda una serie di atti che sono frutto per la quasi totalità di ciò che il Contratto collettivo nazionale del 31 marzo 1999 prevedeva nell'inquadramento di alcuni dipendenti dove il livello economico differenziato e venivano inseriti direttamente nella categoria B2. «Il Comune - dice - attraverso delle progressioni verticali effettuate con apposito regolamento adottato dopo concertazione con le rappresentanze sindacali, permetteva per il personale amministrativo apposite valutazioni con tanto di pubbliche graduatorie e per il personale inquadrato in categoria B, nelle scuole materne, nei nidi e nella casa di riposo, per i quali erano previsti anche mirati corsi di formazione per la riqualificazione». Nel 2004 e 2005 arrivarono altre progressioni orizzontali e verticali concertate con i sindacati. Agli inizi del 2010, su richiesta di un legale a cui i dipendenti si erano rivolti, c'era stata una procedura di conciliazione conclusasi negativamente in quanto la richiesta avanzata era quella di un diretto inquadramento in categoria C o di un'altra progressione orizzontale ad hoc. «L'amministrazione, anche per rispetto di tutti gli altri dipendenti - dice - non ha ritenuto di accettare. Il Comune, attraverso un incontro dell'assessore Capperucci e in accordo con il sottoscritto, ha fatto anche un'altra proposta da portare avanti al termine del periodo elettorale per evitare speculazioni». La proposta riguarda la revisione del sistema di valutazione permanente, ripristinando una differente "pesatura" delle posizioni Bs, in modo tale da incrementare la quota di incentivo da distribuire alla categoria. «Al momento però - aggiunge il sindaco - la risposta della controparte è stata negativa». Bonifazi precisa come l'amministrazione comunale non tema affatto un ricorso al giudice del lavoro da parte dei dipendenti che riterranno di percorrere legittimamente quella strada. «Siamo comunque disponibili alla discussione rispetto a possibili proposte e a un confronto che coinvolga necessariamente le organizzazioni sindacali riconosciute - conclude il sindaco Emilio Bonifazi - questo proprio nel rispetto del principio della rappresentanza che garantisce tutti i dipendenti».
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