Sicurezza
La visita di ieri
«Ci auguriamo che le banche finanzino il piano»
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GROSSETO. Nonostante l'ingresso di un socio privato, l'imprenditore tessile pratese Barontini, e il nuovo piano industriale, sul futuro dell'ex Mabro resta ancora più di un 'incertezza. La vertenza per il salvataggio e il rilancio dell'azienda di confezioni non è ancora chiusa. Lo hanno detto il presidente e il segretario della commissione regionale Emergenza occupazionale, Paolo Marini (Fed Sin-Verdi) e Marco Spinelli (Pd), al termine dell'incontro con la Rsu aziendale. La visita della Commissione era stata sollecitata dalla stessa Rsu in vista dell'incontro di oggi all'assessorato regionale al lavoro. «La Rsu ha espresso preoccupazione per il futuro, perché la vertenza resta tuttora aperta, anche dopo l'ingresso del socio privato - ha spiegato Paolo Marini - In particolare esistono problemi con le banche che sembrano intenzionate a procedere verso un loro disimpegno». «Il nostro impegno - ha aggiunto - sarà quello di seguire in maniera meticolosa tutti i passaggi della vertenza. Spero che le banche trovino il modo di finanziare il piano industriale presentato, che è la premessa indispensabile per il rilancio dell'azienda». Anche Marco Spinelli ha sottolineato che «la vicenda non è ancora conclusa e presenta problemi abbastanza evidenti». Secondo Spinelli «è necessario verificare tutto il possibile per salvare i posti di lavoro di questa realtà produttiva importante per l'intera provincia di Grosseto. L'impegno deve essere quello di recuperare un progetto credibile».
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