Il Tirreno

Grosseto

Arbitri, solidarietà ai dirigenti

Lorenzo Santorelli
Arbitri, solidarietà ai dirigenti

L'ex Robecchi: «Sono persone migliori di quanto si dica oggi»

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 GROSSETO. «Sono sicuro di lasciare la sezione in ottime mani, con una dirigenza fatta di uomini veri che hanno sempre trasformato in fatti le parole spese. Spero che chi sta vivendo quest'esperienza ora possa apprezzare quanto di bello ha da offrire l'"essere arbitro" e quanto di buono hanno da insegnare le persone che guidano la sezione di Grosseto». Sono alcuni stralci di una lettera di Giacomo Robecchi.  Robecchi la allegò alle dimissioni dall'Associazione italiana arbitri di Grosseto presentate nel settembre 2008. Parole di affetto e riconoscenza che l'ex arbitro vuole rendere pubbliche oggi, in una fase burrascosa per la sezione grossetana dell'Aia con il presidente Franco Ferretti e il responsabile delle designazioni Antonello Foderi inibiti rispettivamente per tre e cinque anni.  «Offro un punto di vista maturato in 13 anni di appartenenza utile a raccontare e far capire cosa è l'Aia di Grosseto e qual è lo spessore delle persone che la guidano». Robecchi ha arbitrato fino alla Promozione e a livello dirigenziale è stato componente del collegio dei sindaci revisori per due anni, e per un anno cassiere sezionale. Quando si dimise definì la sua una «esperienza fantastica giunta al termine per problemi lavorativi che non mi permetterebbero di vivere l'associazione come realmente merita». Un allontanamento concepito «con estrema serenità e con la convinzione che questo non sia un addio ma un semplice arrivederci perché, se in futuro si presenterà di nuovo l'opportunità e le circostanze me lo permetteranno, tornerò sicuramente a far parte di questo mondo».  Un mondo che non finisce nei campi da calcio ma è fatto di allenamenti, riunioni, cene e ha come casa comune quella sezione «che nei momenti liberi continuerò a frequentare perché lì rimangono gli amici». La parola amici nella lettera è scritta in maiuscolo e il commiato dipinge una comunità nella quale i rapporti umani vengono prima delle prestazioni sportive. «Lascio una famiglia che mi ha chiesto molti sacrifici ma che mi ha dato tanto. E una cosa sento di doverla scrivere: sono sicuro di lasciare la sezione in ottime mani». Una convinzione che trae linfa dal "giorno dell'elezione di Franco Ferretti come presidente, quando ho visto seduti allo stesso tavolo Daniele Lelli (ex coordinatore responsabile del settore tecnico ndc), Valerio Ierace (responsabile degli arbitri di calcio a 5) e Antonello Foderi».  Contattato telefonicamente Robecchi, che dentro di sé dice di sentirsi ancora arbitro, non si esprime sul merito delle inibizioni. «Non conosco bene gli atti e quindi evito giudizi. Mi sembra strano che abbiano fatto errori in quel modo, comunque ciò che mi preme sottolineare è che Ferretti e Foderi sono persone ben diverse da come vengono descritti in questi giorni». E quella di Robecchi potrebbe essere solo la prima di una serie di iniziative tese quantomeno a riabilitare l'immagine dei due dirigenti coinvolti. Alcune voci raccontano di una raccolta di firme tra tutti gli associati per esprimere stima e solidarietà a Ferretti e Foderi. Intanto dall'Aia grossetana fanno sapere che non è in atto nessun commissariamento della sezione e la gestione ad interim è nelle mani del vicepresidente Massimiliano Velotto.

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