Gioco
Giovane daino prigioniero nella recinzione di ferro Libero dopo ore di lavoro
Fiora Bonelli
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SALVATO. Il daino era intrappolato in un cancello di ferro L'allarme ai vigili lanciato dal padrone della tenuta «Ero a letto quando ho sentito il suo grido d'aiuto»
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ARCIDOSSO. Salvato un daino terrorizzato e in pericolo di vita, grazie all'immediato intervento di un cittadino di Arcidosso e il soccorso tempestivo e deI vigili del fuoco che lo hanno aiutato a liberarsi e a riconquistare la libertà. È successo l'latra notte ai Grappolini, una frazione di Arcidosso, dove la presenza di animali selvatici che circolano liberamente e senza pericolo è all'ordine del giorno. Invece, per il giovane daino con le corna già ramificate, ma ancora abbastanza giovane (per lo meno così è sembrato al signore che ha chiesto aiuto) il pericolo, per una volta, c'è stato. E un pericolo serio. L'animale è entrato attraverso un cancello di legno dentro la proprietà di Mauro Nascari, un insegnante di inglese che abita ai Grappolini, ha cercato, poi, di riuscire da un altro cancello, quello di ferro che chiude il recinto dell'abitazione, dove, però, l'animale è rimasto incastrato. I suoi movimenti e i suoi lamenti sono stati uditi da Nascari. «Erano le 21,30 circa di venerdì - racconta il professore di inglese - avevo appena messo a letto mia figlia, quando ho sentito rumori sospetti, per cui, dico la verità, mi sono anche preoccupato, all'inizio. Sono uscito per verificare da dove venivano quei colpi e quei lamenti, quando ho visto il daino che era restato incastrato fra due sbarre del cancello. La povera bestia aveva cercato di uscire, rimanendo con la testa e le zampe anteriori completamente fuori. Ma con la parte posteriore il daino non riusciva ad uscire. E più si dimenava e più rimaneva incastrato. Dolorante, terrorizzato, non si è calmato neppure quando mi sono avvicinato per porgergli un po' d'acqua. Da solo non potevo fare nulla, e allora ho chiamato dei vicini di casa per vedere se era possibile liberarlo. Sono arrivati, ma francamente l'operazione ci sembrava fuori dalla nostra portata. Allora abbiamo chiamato i vigili del fuoco di Arcidosso. Sono arrivati dopo pochi minuti e sono stati eccezionali. Intanto hanno leggermente allargato con le mani i ferri del cancello, poi in due hanno immobilizzato la testa del daino perché non l'agitasse facendosi del male e lo hanno fatto tornare indietro, liberando la parte anteriore e poi testa e corna. Finalmente libero, anche se un po' dolorante e zoppicante, l'animale è fuggito con le sue gambe e, credo, ormai tranquillizzato, per il bosco. Una grande emozione per tutti noi e veramente un grazie ai bravissimi vigili del fuoco».
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