Il Tirreno

Grosseto

È la richiesta delle opposizioni di Arcidosso e Castel del Piano ai loro sindaci

«Consiglio congiunto sulla geotermia»

<b>BAGNORE </b>La centrale geotermica
◗
BAGNORE La centrale geotermica

2 MINUTI DI LETTURA





 CASTEL DEL PIANO. Ancora geotermia nel mirino della politica di opposizione, che questa volta si va a sposare con le velleità di fusione fra Arcidosso e Casteldelpiano, cavalcata ultimamente dai consiglieri di minoranza dei due comuni, convinti della bontà dell'operazione dall'ex sindaco di Arcidosso Marcello Bianchini.  E così le opposizioni delle liste civiche di Arcidosso e di Casteldelpiano chiedono un consiglio comunale congiunto dei due comuni per discutere del problema geotermia in Amiata. La decisione di muoversi per sedere ad un unico tavolo, è stata presa durante un incontro fra le compagini delle civiche di Casteldelpiano "Per un comune di tutti", di Arcidosso "Tradizione e Innovazione" e "Poche chiacchiere" di Marcello Bianchini (lista non rappresentata in consiglio comunale), in cui sono state elaborate delle linee politiche comuni.  L'avvocato Bianchini, dunque, incassa un punto a suo vantaggio, poichè è riuscito ad aggregare attorno a una questione tutti i consiglieri di opposizione dei due comuni che sarebbero, secondo i promoter, destinati alla fusione. Nella riunione di giovedì sera, è stato dato mandato ai consiglieri Michele Nannetti di Arcidosso e Mariella Frediani e Sandro Ginanneschi di Casteldelpiano, di chiedere nei rispettivi consigli comunali che siano convocate, in seduta congiunta, le assemblee consiliari di Arcidosso e Castel del Piano, con possibilità di intervento per il pubblico, per discutere il problema geotermia.  Viene richiesta, dai promotori, la presenza alla seduta dell'assessore regionale Annarita Bramerini, del sindaco di Santa Fiora Renzo Verdi e del presidente della Comunità Montana Franco Ulivieri. «Costoro, scrivono in una nota - sono stati invitati negli Stati Uniti per visitare impianti geotermici. Trattandosi di tre esponenti politici con incarichi istituzionali - si legge nella nota - avrebbero dovuto sentire il bisogno, assieme ai sindaci di Arcidosso e di Casteldelpiano, di fornire alcune spiegazioni e cioè: quali e quanti impianti geotermici hanno visitato; perché hanno avvertito la necessità di tale visita; perché, ad oggi, non hanno riferito ai cittadini dell'Amiata, le notizie, le impressioni e i giudizi che si sono formati in seguito alla loro missione. La questione - sostengono le minoranza - è di assoluta importanza e attualità, atteso che le popolazioni dell'Amiata hanno il diritto di sapere quale sarà, nel prossimo futuro, il programma di sfruttamento geotermico che Enel ha in animo di attuare». F.B.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa