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Grosseto

Scontro anche al dibattito

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CANDIDATI. Insieme al dibattito di giovedì sera

Toni duri fra i quattro candidati a sindaco Il Pd: «Aggressione gratuita e maleducazione»

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 GAVORRANO. Vecchie ruggini, idee per il futuro e una comunità che vuole riappropriarsi di quello che le spetta: la politica del proprio territorio. Questo è quanto è andato in scena giovedì sera nel confronto pubblico tra i candidati a sindaco di Gavorrano, anche se il Pd, con una nota protesta parlando di "spettacolo squallido, con un piccolo gruppo intervenuto con il solo scopo di fare confusione". E ancora "abbiamo assistito a un'aggressione gratuita, tanta maleducazione e poca democrazia".  La sala era gremita (quasi 300 i presenti), l'interesse era tanto, la passione nella discussione forse di più. Sul palco, in ordine, Paolo Balloni (Gavorrano Democratica), Francesca Mondei (Pd, Idv e Fed), Massimo Borghi (Sel, Psi, Verdi e Comitato cittadino) e Jurij Di Massa (centrodestra, anche se il candidato non ha mai usato questo termine). Il confronto è stato aperto: si è parlato dei programmi, incentrati sullo sviluppo e il lavoro quelli di Mondei e Borghi, su un bilancio da rifare quello di Di Massa e sulla valorizzazione di «un territorio d'eccellenza» quello di Balloni. Programmi supportati dagli appelli elettorali di ognuno.  «Sono stato 10 anni un'amministratore pubblico e metto a disposizione la mia esperienza. Saremo un governo non di partiti, ma di tecnici, in grado di dare un futuro a Gavorrano» (Balloni).  «Abbiamo un programma variegato capace di rispondere alle difficoltà. Ma anche un progetto politico che ricostruirà un centrosinistra compatto» (Mondei).  «Non contano i colori quando bisogna scegliere un sindaco, ma la persona. Chiedo di poter proseguire con il lavoro che avevo iniziato. Non faccio promesse, se non quella di mettere in campo onestà, competenza e tanto lavoro» (Borghi).  «Dobbiamo cambiare marcia. I miei avversari provengono dalle vecchie logiche, in cui vanno avanti solo gli amici degli amici. Io e la mia squadra siamo l'alternativa» (Di Massa). Prima la discussione è tutta sul commissariamento. Mondei finisce sotto il tiro incrociato di Borghi e Balloni, perchè sul Pd hanno molto da dire, il primo in qualità di sindaco sfiduciato (anche se la mozione non è mai stata votata) e il secondo come dissidente. «Non sono stato al loro gioco» dice Balloni. Tra i tre contendenti, Di Massa, che gira il coltello nella piaga che ha lacerato il centrosinistra gavorranese. (a.f.)

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