Finanza
Massimo Borghi denuncia il Pd
Alfredo Faetti
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SCONTRO. Fra Borghi (a sinistra) e il Pd della Mondei (a destra) «Vanno casa per casa a dire che sono ineleggibile, questa è diffamazione»
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GAVORRANO. Un nuovo caso colpisce Gavorrano. «I membri del Pd stanno portando avanti una campagna denigratoria» dice Massimo Borghi «andando a casa della gente a dire che sono ineleggibile e che votarmi è inutile». Già pronta la querela nei confronti dei democratici. Il caso risale a circa due settimane fa: dopo una sua presunta ineleggibilità, l'ex sindaco e i suoi si sono consultati con i propri legali per capire quale fosse realmente la situazione. Spulciando le leggi, è stato chiarito che Borghi è in corsa («per vincere») a tutti gli effetti e che la bufera si era risolta, dato che l'ineleggibilità è un argomento da trattare, secondo la legge, in seguito. «In ogni caso, abbiamo pronto un ricorso che ci darà ragione» ha aggiunto. Questo però non è bastato a chiudere la storia. «Nell'ultima settimana - spiega Borghi - squadre del Pd stanno facendo il giro delle case di tutto il comune dicendo che votare per me è inutile. Raccontano che non serve a nulla, dato che in caso di una vittoria sarò mandato via, riferito all'ineleggibilità». E avrebbero fatto un tour completo: non solo Gavorrano e Bagno, ma anche Potassa, Bivio di Ravi, Grilli, Basse di Caldana e Caldana stessa. «Una cosa simile può spaventare un anziano, per esempio, che non conosce bene i fatti. A me sono molti i cittadini che mi chiedono se sono ancora in corsa». La voce di questa presunta «campagna denigratoria» è arrivata alle orecchie dell'ex sindaco perchè i piddini «sono andati a bussare anche alle porte dei miei sostenitori, che mi hanno subito avvertito». Per di più, a fare il giro delle case non sarebbero soltanto gli attivisti Pd, ma anche «i candidati e i segretari». Insomma, una vera campagna porta a porta. «Ma loro l'hanno già fatta quella elettorale, così come gli incontri nei vari circoli. Questo secondo giro serve solo per diffamare me e tutta la mia coalizione». Proprio per questo Borghi sta raccogliendo «decine e decine di testimonianze di persone pronte a dire i nomi di chi è andato a casa loro. Appena le avremo raccolte tutte, faremo una denuncia alla Procura, per tutelare sia la mia immagine che quella dei candidati in lista». Ma stando a quanto dice il candidato del centrosinistra, c'è un aspetto ancor più importante a cui porre rimedio. «La gente deve essere tranquilla quando va a votare. Per questo cercherò di fare uno spot televisivo per chiarire che sono in corsa e che quello che dice il Pd è solo diffamazione».
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