Finanza
In piazza la rabbia della Cgil
Elisabetta Giorgi
Centenari: «I disoccupati sono 21mila»
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GROSSETO. «Ho 59 anni e alla mia età mi vergogno di non avere un lavoro». Le parole di Giovanni Caracoglia, origini siciliane, ex operaio edile licenziato da un'azienda maremmana in crisi, sono risuonate pubblicamente ieri mattina in piazza san Francesco, dov'è culminato il lungo corteo della Cgil: 2mila persone scese in piazza per lo sciopero generale di otto ore indetto dal sindacato «per il lavoro e contro la precarietà». Una sfilata partita alle 9 da piazza de Maria e che ha percorso le strade cittadine, via Ximenes, porta Corsica, corso Carducci e piazza della Vasca, per arrivare davanti alla chiesa dove hanno preso la parola alcuni lavoratori colpiti dalla crisi. Il portalettere, l'ex operaio edile licenziato, l'insegnante precaria da 20 anni. «Ci sono più di 21mila iscritti alla lista di disoccupazione - dice Lorenzo Centenari, segretario provinciale della Cgil - Un giovane su quattro è disoccupato. C'è un aumento del 300% della cassa integrazione corrispondente a oltre 600 posti di lavoro persi». Così «abbiamo dichiarato lo sciopero per dire una parola sola: "basta". Lo dicono i dati provinciali e i problemi del paese, contro cui serve dare un'inversione alla politica del governo e all'evasione fiscale per spostare risorse verso il lavoro e le pensioni». Il trend sta peggiorando. Secondo dati Cgil, i grossetani iscritti alle liste di disoccupazione sono passati dai 17.930 del 2008 ai 21.615 del 2010, «senza contare quelli che ritengono superfluo iscriversi. Dietro a loro ci sono le famiglie e tra questi 2/3 sono donne. Degli stranieri, su 19mila residenti (l'8,5% della popolazione totale) i senza lavoro sono 4.189 al 31 dicembre 2010, cioè il 19,4% dei disoccupati totali, con un aumento di 1500 disoccupati in 24 mesi. Anche gli ingressi nel mondo del lavoro si sono ridotti in un anno di 3.070 avviamenti. Solo il 16% dei nuovi ingressi è stato con contratto a tempo indeterminato, mentre l'84% con contratti precari. In aumento gli avviamenti in agricoltura; in calo gli altri settori. «Anche per quanto riguarda gli ammortizzatori sociali - dice la Cgil - nel 2009 si registra un picco del 208% della Cigo (cassa integrazione ordinaria), anche se nei primi mesi del 2010 si registra una lieve riduzione. Aumenta pesantemente anche il ricorso alla Cigs (cassa integrazione straordinaria) e alla Cig deroga». In totale, «il ricorso alla Cassa integrazione è passato da 250.865 ore del 2008 a 756.391 dell'ottobre 2010, il che vuol dire che il ricorso alla Cig equivale a una perdita di 600 posti di lavoro». Settori più penalizzati l'edilizia e l'industria. Nelle liste di mobilità sono iscritte quasi 2000 persone. A fronte di tutto questo la Cgil ha dichiarato uno sciopero di 8 ore che ha registrato un'adesione di massa, e organizzato un servizio autobus con partenze da nove comuni della provincia.
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