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Grosseto

Truffa, bancomat clonati: soldi prelevati in Perù

<b>BANCOMAT CLONATI </b>ben dodici a Castel del Piano
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BANCOMAT CLONATI ben dodici a Castel del Piano

Ben dodici casi in una banca di Castel del Piano, gli importi finivano in Sudamerica

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 CASTEL DEL PIANO. Un ponte di soldi lega Castel Del Piano al Perù. Col sistema dei bancomat clonati, 12 abitanti del comune si sono trovati nei giorni scorsi i propri conti correnti alleggeriti di cifre consistenti, che variano da 500 a 1.000 euro a testa.  E la particolarità della faccenda, questa volta, non è tanto la clonazione della carta, un sistema diffuso, quanto quella che i soldi depositati in una banca di Castel Del Piano sono finiti nelle tasche di qualcuno che opera in Perù.  Lo racconta, ancora allibito, il proprietario di uno dei bancomat clonati, che non si era accorto di nulla, fino a quando, ieri mattina si è sentito chiamare dal direttore della agenzia del Monte dei Paschi di Casteldelpiano: «Ieri mattina mi sono sentito chiamare - racconta una delle vittime - dal direttore della mia banca e mi hanno avvertito che dal mio conto erano stati prelevati circa 1000 euro con la mia carta dal Perù. Io non avevo subodorato nulla, e meno male che la clonazione fortunatamente è stata intercettata in tempo dalla banca, che ha provveduto subito a bloccare la possibilità di prelievo e dunque i danni sono stati limitati. Nella stessa mattinata ho saputo che altre persone, tutte di Castel Del Piano, che presumibilmente avevano effettuato prelievi o comunque digitato il codice utilizzando lo sportello bancomat della banca di cui sono cliente, erano stati alleggeriti anche loro di centinaia di euro. E che tutti i prelievi erano stati effettuati in Perù».  Per ora, continua a raccontare il signore di Castel del Piano, sono 12 le vittime certe, ma non è escluso che ve ne siano altri ad aver subito danni. «So anche che tantissimi cittadini si sono recati in banca per chiedere lumi sui propri conti, per vedere se tutto è in ordine. Domani - spiega ancora la vittima - sarà lo stesso direttore dell'agenzia a dirci se sarà più opportuno presentare una denuncia collettiva oppure se sarà meglio che ciascuno di noi si cauteli singolarmente da questa truffa».  F.B.

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