Sicurezza
«Puntiamo su famiglia, scuola e sociale»
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DONNE DEL PD. Riunite in piazza del Sale Le donne del Pd, metà della lista, fanno il punto in vista del voto
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GROSSETO. Mentre riecheggiano ancora le parole di Pierluigi Bersani, «quando si candidano tante donne in provincia si vince per forza», loro, le donne del Pd grossetano, si sono ritrovate in piazza del Sale. Un incontro in rosa, con il solo segretario comunale Roberto Panfi nei panni del "Pasqualino Settebellezze", per dire che «vogliamo più donne in comune». «Per far diventare le donne veramente protagoniste - dice l'assessore regionale Lucia Matergi - bisogna avere una scuola più forte, creare più posti negli asili, investire in cultura e garantire i servizi sociali». «Puntiamo alla definitiva realizzazione dell'asilo nido in via Mozambico e del plesso scolastico al Casalone. Inoltre vogliamo coinvolgere sempre di più il terzo settore, dal volontariato alle cooperative, per tutelare le fasce deboli e ovviare alle ristrettezze economiche». Una lista, quella del Pd per il consiglio comunale, connotata da una presenza femminile del cinquanta per cento tra i candidati. «Ma nel programma non c'è una sezione specifica per le donne - sottolinea l'assessore comunale Anna Guidoni - per evitare una ghettizzazione. Noi attueremo politiche a tutela di tutta la famiglia». «Con Berlusconi siamo regrediti nel rapporto tra uomini e donne - accusa Veronica Tancredi, componente della commissione pari opportunità della Provincia - dobbiamo puntare ad una parificazione sostanziale e non solo giuridica». «Vedere al femminile non significa essere femministe - evidenzia Paola Ziliani - bensì utilizzare altri occhi: quelli di mamma, quelli di donne che devono conciliare il lavoro con la famiglia». Tra le signore del Pd presenti alcune sono debuttanti al gran ballo della politica come Giulia Tinacci, «voglio una città più sostenibile che parta dalla risoluzione dei piccoli problemi», Ambra Cortesi, «le mie parole d'ordine sono credibilità, trasparenza, ascolto e partecipazione». Altre hanno già avuto esperienze "limitrofe" come Stefania Laurenti, segretaria del circolo Pace, «dobbiamo favorire la congiunzione tra i cittadini e l'amministrazione» e Lambita Cocolos, membro della commissione territoriale per l'immigrazione «un tema da affrontare sviluppando le relazioni umane». Giovedi prossimo si replica, le donne del Pd saranno nuovamente in piazza del Sale dalle 11. (lo.san.)
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