Il Tirreno

Grosseto

Niente credito alla Mabro il Monte dei Paschi ha chiuso il rubinetto

Francesca Gori
<b>TENSIONE.</b> In fabbrica per lo stop della banca
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TENSIONE. In fabbrica per lo stop della banca

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 GROSSETO. Questa volta, a rompere le uova nel paniere alla Mabro, è un finanziamento rifiutato dal Monte dei Paschi di Siena. Un nuovo stop, che potrebbe mettere in difficoltà l'azienda.  Una decisione, questa, che non sembra irrevocabile. Ma che per ora sta mettendo in agitazione i dipendenti e i vertici della società di abbigliamento rilevata dall'imprenditore pratese Andrea Barontini, che ha già quasi finito i modelli per la collezione autunno-inverno che saranno presentati a fine maggio a Pitti.  La questione sembra essere più politica che finanziaria. La società che controlla la fabbrica delle vestaglie azzurre ha infatti chiesto un finanziamento al Monte dei Paschi di Siena di poco più di un milione di euro. Soldi che sono garantiti per il 60% da Fidi Toscana e da Eurofidi. Il restante 40%, l'azienda l'avrebbe pagato con i versamenti dei clienti, da accreditare direttamente sul conto del finanziamento. Le garanzie, quindi, ci sono. Ma i senesi, al momento, hanno detto no. Troppi i soldi che sarebbero usciti dalla banca per coprire le spese di Royal Tuscany. Il nodo da sciogliere, infatti, sarebbe quello dell'acquisto del capannone, quegli oltre cinque milioni di euro sui quali pesa la promessa d'acquisto da parte di Barontini, che per ora si è accollato un canone d'affitto da riscattare di 360mila euro l'anno. A questa cifra, ci sarebbero poi da aggiungere altri tre milioni di euro che erano stati concessi dalla banca a Royal Tuscany, la società di Aldo e Filippo Invitti e del presidente Antonio Dipietrantonio.  Soldi che non sono ancora rientrati. E la banca, questa volta, ha chiuso i cordoni della borsa. Il finanziamento è stato, per il momento, rifiutato. Un finanziamento che sarebbe servito per acquistare i tessuti e per far uscire dall'azienda le collezioni per il prossimo autunno-inverno. Quelle collezioni che sono già tutte nella testa degli stilisti della Mabro e che devono essere presentati entro fine maggio quando alla Fortezza da Basso si apriranno le porte di Pitti uomo.  Salvi, per ora, gli stipendi dei lavoratori. Il 10 maggio, i bonifici partiranno. La società, per pagare i salari delle vestaglie azzurre che sono al lavoro, utilizzerà un fondo da 250mila euro che era stato depositato proprio su un conto corrente del Monte dei Paschi. Soldi che Barontini non avrebbe voluto utilizzare. Ma dopo lo stop della banca, l'imprenditore pratese ha deciso di mettere mano a quel fondo.  I dipendenti, quindi, prenderanno lo stipendio. M ala decisione della banca, quello stop alla concessione del finanziamento, è arrivata anche sul tavolo del presidente della Provincia Leonardo Marras, che ha chiesto un incontro ai vertici del Monte dei Paschi di Siena. Incontro che ieri non era ancora stato fissato. Intanto martedì mattina, le vestaglie azzurre torneranno in Regione. L'appuntamento è con i vertici di Fidi Toscana, con le istituzioni e con l'assessore al Lavoro Gianfranco Simoncini per fare il punto della situazione sull'azienda.

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