Il Tirreno

Grosseto

Cinque anni al designatore Aia

Cinque anni al designatore Aia

Insulti razziali all'arbitro di colore, il "rapporto gara" fu modificato

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GROSSETO. Bufera sulla sezione Aia di Grosseto. La procura federale ha squalificato per cinque anni il designatore Antonello Foderi, per tre anni il presidente Franco Ferretti e per un anno l'arbitro Diego Di Benedetto che, peraltro, si è già dimesso. La stangata, pubblicata sul comunicato ufficiale uscito proprio ieri, è legata in gran parte alla vicenda del giovane arbitro marocchino Karim Soufiane che, il 22 novembre del 2008, fu offeso con cori razzisti nel corso di una partita fra Pitigliano e Casotto Pescatori (peraltro finita 7-0) dai sostenitori della squadra sconfitta. Il giovane arbitro di colore, quando incredibilmente si accorse che non fu decisa alcuna sanzione nei confronti della squadra del Casotto Pescatori, ma invece giunse nei suoi confronti una squalifica di due mesi, decise di rivolgersi alla Procura federale. E da lì il pentolone è stato scoperchiato, permettendo di scoprire altri illeciti che hanno portato alle pesanti squalifiche.  Quel 22 novembre ci fu qualche tafferuglio in campo, ma gli animi si scaldarono quando Karim estrasse il rosso per allenatore e capitano del Casotto.  A quel punto cominciarono a piovere proteste all'indirizzo dell'arbitro dagli spalti da parte dei sostenitori della squadra del Casotto Pescatori Marina e, in particolare, da alcuni genitori. "Sporco negro", "Tornatevene tutti in Africa", "Con te ci farei il sapone" e altre frasi del genere andarono avanti fino alla fine dell'incontro. All'uscita dallo spogliatoio, la pesante sconfitta per 7 a 0 del Casotto Pescatori Marina non acquietò gli animi e il giovane direttore di gara, intimorito e incredulo di fronte alle offese, chiese prima l'intervento delle forze di sicurezza, quindi si fece accompagnare da un dirigente del Pitigliano fino alla fermata dell'autobus, tra un cordone di genitori minacciosi e ancora urlanti. Ma poi ci fu il giallo: sul referto di fine gara Karim descrisse quanto accaduto, poi fece un'integrazione. Ma, il giovedì successivo, l'amara sorpresa: il suo rapporto non era mai arrivato alla sezione Figc. E nella sentenza numero 22 del 3 dicembre 2008 si faceva riferimento a un altro referto in tutto uguale al primo, ma che non accennava agli insulti.  Ora la procura federale ha appurato che il referto fu modificato dal Foderi. Che è stato squalificato per 5 anni per aver "alterato il contenuto di un rapporto gara, rimuovendone la parte relativa all'esistenza di cori razzisti proferiti all'indirizzo di Karim Soufiane".  Ma non è finita. Foderi è stato condannato anche per aver trattenuto, in qualità di arbitro, il rimborso spese relativo alla gara Ribolla-Pitigliano del 16 aprile 2005, nonostante non fosse stata disputata. Per la stessa gara, ma come osservatore arbitrale, è stato condannato Franco Ferretti, presidente della sezione Aia, anche lui per aver trattenuto il rimborso.  Infine l'arbitro Diego Di Benedetto, squalificato per un anno per avere, d'accordo con il solito Foderi, sostituito un rapporto di gara per evitare una pesante squalifica al giocatore Boni della Maglianese, che aveva ingiuriato e provocato l'arbitro.

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