Il Tirreno

Grosseto

Scivolo, arrivati 48 progetti

Elisabetta Giorgi
Scivolo, arrivati 48 progetti

Sette "saggi" li esamineranno e sceglieranno il migliore

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Da tutta Italia e perfino dall'Inghilterra sono arrivati 48 plichi, e oggi alle 14,30 è l'appuntamento clou in Curia a Grosseto. Via libera all'apertura delle buste che ai primi di giugno decreterà un vincitore: il miglior progettista di una rampa d'accesso per disabili al Duomo di Grosseto.

Prende sempre più forma, dunque, il concorso di idee per l'abbattimento delle barriere architettoniche della Cattedrale, percorso individuato a luglio dalla Soprintendenza per consentire ai disabili di entrare in chiesa dalla porta principale e mettere una pietra tombale sul problema di una "Cattedrale tabù". Il bando era stato pubblicato il 17 gennaio dalla Diocesi, che ha invitato gli architetti italiani a proporre la loro "idea" di scivolo, e così è stato. La scadenza del bando era a fine marzo. «Da nord a sud Italia sono arrivate decine di progetti.

Per il mese di maggio (il 5, 12, 19 e 26) sono state fissate quattro date in cui la commissione si riunirà, aprirà i plichi e sceglierà il migliore», dice Pietro Pettini, presidente dell'Ordine degli architetti che ha patrocinato e redatto il bando insieme al Comune e in collaborazione con la Soprintendenza di Siena e Grosseto. Il responsabile del procedimento è monsignor Franco Cencioni. La segreteria del concorso è stata curata nei minimi particolari, in questi mesi, da Olivia Bruschettini, storico dell'arte e responsabile dei beni culturali della Diocesi che ha ricevuto i progetti nella sede diocesana di corso Carducci, verificandone la regolarità.

Intanto è stata nominata una commissione di esperti, composta da sette persone nominate coi loro "supplenti" per non lasciare nulla al caso. Il presidente della commissione è il vicario generale della Diocesi, monsignor Desiderio Gianfelici (supplente don Sandro Spinelli). Accanto a lui, in rappresentanza della Diocesi di Grosseto, figurano monsignor Piero Caretti (a sostituirlo in caso di bisogno sarà monsignor Roberto Nelli), il presidente dell'ordine degli architetti Pietro Pettini (sostituibile dall'architetto Francesco Mangani), un architetto nominato dal Comune di Grosseto (Rossana Chionsini; supplente Alessandro Bisdomini), un architetto (Pia Petrangeli) nominato dal ministero per i beni e le attività culturali - direzione regionale per della Toscana; l'ingegnere architetto Mario Santini nominato dalla Diocesi (supplenti l'ingegner Mario Luzzetti e l'architetto Barbara Fiorini); e un rappresentante scelto dalla Diocesi appartenente a un'associazione di tutela dei portatori di handicap, Massimiliano Frascino o (supplente) Lorella Ronconi. Da qui in poi il lavoro si annuncia duro e certosino.

Ogni settimana il gruppo dei "sette" esaminerà a tamburo battente i progetti, preparerà una scheda per ognuno e se tutto va per il verso giusto, tra un mese darà la risposta. Soddisfatto Pettini. «Abbiamo avuto un buon riscontro e confidiamo che tra questi quasi 50 plichi ci sia quello giusto» che dia una risposta al popolo dei disabili. «Abbiamo ricevuto progetti dal nord al sud Italia e una proposta progettuale perfino dall'Inghilterra», chiosa la Bruschettini. Ma l'ultima parola spetterà ancora una volta alla Soprintendenza.

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