MARIO LOLINI
Impianti sportivi nel degrado, noi li sistemeremo
Mario Lolini
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Ho speso molte parole riguardo all'istruzione, in particolare universitaria. Non dobbiamo però dimenticare che i ragazzi devono anche potersi divertire in modo sano. La vita notturna deve essere regolamentata ma non soffocata, ma credo sia giusto far qualcosa per i molti luoghi sportivi che necessitano di manutenzioni e ristrutturazioni: il palazzetto di via Lago di Varano versa in una condizione di continuo allagamento e di frequente inagibilità, cosi come quello di via Azzurri d'Italia che deve essere ancora metanizzato. Nella Grosseto che amministrerò saranno, inoltre, ristrutturate le palestre delle società pugilisiche e schermistiche di via Tito Speri attualmente preda dell'incuria. Ancora più grave l'abbandono nelle frazioni, cito due esempi: ad Istia il centro di canottaggio si è trasformato in un monumento al degrado. Stesso discorso per Braccagni dove, a poche centinaia di metri dalla grande opera del Pilt voluta da Bonifazi, nessuno pensa alla piccola opera che dovrebbe essere compiuta sistemando l'impianto polivalente adiacente al campo di calcio ora in totale abbandono. Dovremo mettere mano a queste strutture sportive restituendole ai cittadini. Purtroppo però, a volte, all'incuria si sommano veri e propri abusi edilizi come quello che coinvolge il bocciodromo di via Manetti: le grandi tettoie dell'impianto sono infatti in eternit e quindi pericolose. Tutta la struttura dovrà essere messa a norma.
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