Il Tirreno

Grosseto

In manette il corriere della cocaina

Francesca Gori
<b>CARABINIERI.</b> Hanno eseguito l&#146;arresto
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CARABINIERI. Hanno eseguito l’arresto

Faceva la spola dalla Puglia per rifornire di droga l'Argentario

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 CAPALBIO. Si è tradito da solo, ad un posto di blocco organizzato dai carabinieri di Orbetello sull'Aurelia, all'altezza di Capalbio. Antonio Direse, 33 anni di Cerignola, nascosti nella sua auto aveva più di 100 grammi di cocaina. L'uomo è stato arrestato.  I carabinieri della compagnia di Orbetello lo stavano tenendo d'occhio da un po' di tempo. Si erano accorti che quei viaggi tra la Puglia e l'Argentario non erano soltanto viaggi di cortesia o di visita ai parenti. Quando l'uomo è arrivato a Capalbio e ha visto la paletta dei militari, le sue mani hanno cominciato a tremare. Non riusciva a parlare con i carabinieri che lo avevano fermato e che stavano controllando i suoi documenti. I militari ci hanno voluto vedere un po' più chiaro, e in una cavità della carrozzeria della Kia Soul sulla quale Direse viaggiava, dietro il portaoggetti anteriore destro del cruscotto, hanno trovato un involucro con 112,85 grammi di cocaina. Tanta droga, che, secondo gli investigatori, non poteva servire per uso personale. La conferma è arrivata dopo la perquisizione effettuata a casa dell'uomo, che vive a Porto Santo Stefano. In casa, Direse aveva altri 0,287 grammi di droga e due bilancine di precisione per pesare le sostanze stupefacenti, oltre a 400 euro. Tutto il materiale trovato a casa di Antonio Direse è stato sequestrato, e l'uomo è stato accompagnato al carcere di Grosseto.  L'ultimo viaggio che Direse aveva fatto a Cerignola era cominciato all'Argentario venerdì 29 aprile, quando, alle due del pomeriggio, l'uomo è salito in auto per raggiungere Cerignola. Nella cittadina pugliese, è arrivato alle sette di sera. E sabato mattina all'alba, è ripartito per raggiungere di nuovo l'Argentario. Alle 10.30 del mattino, la Kia Soul sulla quale viaggiava, è stata vista dai carabinieri e fermata. Un normale controllo. Ma Direse si è tradito: ha cominciato a tremare e a balbettare, facendo scattare più di un sospetto nella testa dei militari che stavano guardando i suoi documenti. L'auto dell'uomo era tenuta sott'occhio da un po' di tempo e i carabinieri avevano anche intercettato le sue telefonate.  Ieri mattina, al tribunale di Grosseto, il gip Marco Mezzaluna ha convalidato l'arresto di Direse, che lavora come factotum in una villa e che è difeso dall'avvocato Luca Montemaggi. Nel suo viaggio in Puglia, per acqusitare cocaina, il trentatrenne ha detto ai carabinieri di aver speso alcune migliaia di euro. I militari di Orbetello stanno dando ora la caccia a chi ha venduto tutta quella droga a Direse. Cocaina che sarebbe servita a rifornire il mercato dell'Argentario.

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