Gioco
Faenzi ricevuta dal procuratore «Verusio ci ha assicurato attenzione per i nostri esposti»
Pierluigi Sposato
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IN PROCURA Il sindaco Monica Faenzi entra accompagnata dal vice Sandra Mainetti e dell’avvocato Alessandro AntichiIl sindaco accompagnato dal vice Mainetti e dall'avvocato Antichi Oggi sarà depositato il documento contro la lista di Mario Ferraro
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GROSSETO. «Sono soddisfatta dell'attenzione che il procuratore Verusio ha dimostrato di voler porre ai nostri esposti. Domani (oggi, ndr) depositeremo il secondo». Così il sindaco Monica Faenzi ieri poco dopo le 14,15 all'uscita dalla Procura della repubblica di via Monterosa, dove insieme al vicesindaco Sandra Mainetti e assistita dall'avvocato Alessandro Antichi, ha incontrato il dottor Francesco Verusio: un colloquio durato una ventina di minuti. Argomento, il primo esposto per l'affaire Castiglione, cioè l'esclusione della lista di centrodestra dell'amministrazione uscente. C'era anche l'assessore Giulio Ciabatti. «Da oggi partono le indagini - spiega Antichi - il procuratore capo ci ha assicurato interesse, celerità e attenzione su quanto abbiamo esposto e che secondo noi ha rilievo penale. L'onorevole Faenzi sarà sentita? Non so, su come si svolgeranno le indagini il procuratore non ci ha detto nulla». Chiaramente, per la lista esclusa è anche una lotta contro il tempo. Oggi sarà la volta del secondo ricorso: «Riguarda l'illegittimità e l'inosservanza, secondo le forme previste dalla legge - annuncia l'avvocato Antichi - relativamente alla raccolta delle firme della lista di Mario Ferraro». Perché due esposti diversi, e addirittura un terzo in arrivo? «Perché gli esposti vanno preparati, prima di tutto - riassume Antichi - Poi abbiamo stabilito delle priorità. E infine perché vogliamo focalizzare l'attenzione su particolari argomenti. Vogliamo operare chirurgicamente. Non vogliamo fare un polverone, ma chiarezza». E il terzo esposto? «Lo presenteremo alla fine della settimana», anticipa l'onorevole Faenzi. «Riguarderà le modalità di presentazione della nostra lista - aggiunge Antichi - e l'accertamento di eventuali responsabilità di chi ha concorso nel determinare l'esclusione». Ma, dice ancora Antichi, non ci interessa prioritariamente la punizione di qualcuno. L'interesse politico è quello di arrivare a far disertare le urne (deve votare almeno il 50% degli elettori e la lista vincitrice deve riportare almeno il 20% - due condizioni che devono verificarsi contemporaneamente) oppure impugnare la proclamazione degli eletti. Nel primo esposto, la lista che presenta Sandra Mainetti candidato sindaco ha individuato due firme su 9 che presenterebbero irregolarità: e le rimanenti sette non sarebbero quindi sufficienti. L'esposto, spiega Antichi, è firmato da 26 persone che condividono le argomentazioni di Faenzi e Mainetti, che sono le due prime firmatarie. Sull'altro fronte, quello del Consiglio di Stato, la lista punta alla revocazione della decisione che l'altra settimana ha definitivamente sancito l'esclusione. «Andiamo avanti anche su questa strada», conclude Faenzi.
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