Italia
GALLI E FRALASSI
Con Salusti non c'entriamo niente
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CASTIGLIONE. Non è passata inosservata la notizia dell'iniziativa dei "Giovani indipendenti" di Castiglione della Pescaia di denunciare il sindaco Faenzi, il vicesindaco e candidato Mainetti e il segretario comunale Fimmanò per non aver controllato a dovere la lista elettorale, poi esclusa dal voto del 15 e 16 maggio. Anche se, in due casi su due, le reazioni arrivano da chi vuole prenderne le distanze. Il primo è l'avvocato Adriano Galli, che il presidente dei "Giovani indipendenti" Florio Salusti, da cui sabato mattina è partita la denuncia, aveva autoproclamato suo legale nella battaglia in Tribunale contro il sindaco. Oggi Salusti corregge il tiro sollevando l'avvocato Galli da ogni coinvolgimento nella vicenda e annunciando la nomina, al suo posto, di due penalisti, uno di Siena e l'altro di Grosseto. Il secondo a prendere le distanze dalle accuse mosse da Salusti è l'avvocato Paolo Fralassi che, candidato tra le file degli indipendenti nella lista Per Castiglone e simpatizzante del Pdl, pur estraneo al movimento di Salusti si è sentito in qualche modo tirato in causa nella vicenda. Fralassi precisa di non avere «nulla a che vedere con tale associazione politica» e bolla le accuse di Salusti come «prive di fondamento giuridico poiché nessuna responsabilità "in vigilando" - scrive in una nota - può essere attribuita all'onorevole Monica Faenzi e tanto meno alla candidata a sindaco Sandra Mainetti». F.F.
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