Il Tirreno

Grosseto

Viaggiatori bloccati tre ore sul treno

Fra.Go.

Si incendiano alcune sterpaglie: in carrozza senza acqua né cibo

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 ORBETELLO. Tre ore fermi sul binario. Prima un treno, poi un altro, poi un altro ancora. Il primo maggio di festa si è trasformato in un primo maggio di rassegnazione per centinaia di viaggiatori bloccati dagli incendi di alcune sterpaglie sulla linea tra Albinia e l'Osa.  Nessuna reazione scomposta, qualche preoccupazione di troppo: la paura di una Viareggio bis, l'ansia per un treno andato a fuoco. Chi viaggiava sull'Intercity in arrivo da Napoli ne ha sentite di tutti i colori. «C'erano tante persone sul treno davvero preoccupate - racconta Umberto Barlettani, piombinese che stava viaggiando sull'intercity - ma non c'è stata alcuna reazione scomposta».  Lungo i binari, i vigili del fuoco di Orbetello erano al lavoro per domare le fiamme. Piccole sterpaglie andate a fuoco, fiamme che venivano spente e che si riaccendevano poco più avanti. Sette o otto focolai, lungo tutta la ferrovia, e i treni sono rimasti bloccati. «L'addetto al servizio ristorazione del treno - racconta - aveva finito sia il cibo che le bevande, e alla stazione di Orbetello, dove siamo stati fermi tre ore non c'era nemmeno un bar aperto». Alla stazione di Orbetello, di persone domenica sera, ce n'erano davvero tante. C'erano i viaggiatori dell'intercity che arrivava da Napoli, quelli che erano saliti sul regionale, quelli invece che facevano parte della comitiva di pellegrini diretti in Polonia, nel giorno della beatificazione di Giovanni Paolo II. «Il personale di Ferrovie - aggiunge Barlettani - ha soltanto comunicato che il treno sarebbe rimasto fermo per un disservizio sulla linea. Nessuna parola sull'incendio». Nelle carrozze dei treni, le ipotesi su quello stop forzato sono state fantasiose. «Abbiamo dovuto chiamare noi per capire cosa stesse succedendo - aggiunge - perché non ci hanno fatto sapere per quanto tempo la linea sarebbe rimasta interrotta. Io sarei dovuto arrivare alla stazione a Campiglia alle 22.05, in realtà sono sceso dal treno che era appena passata l'una di notte». La rassegnazione dei viaggiatori è diventata stupore quando si sono accorti che l'intoppo nel loro viaggio era stato provocato da quei piccoli focolai che si erano accesi lungo la ferrovia.  

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