La manifestazione
Scompare da casa con un fucile
Alfredo Faetti Francesca Gori
Allarme dall'alba di domenica, ieri pomeriggio sospese le ricerche
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BRACCAGNI. Lo stanno cercando da domenica mattina. L'allarme è scattato alle cinque e mezzo, attraverso la telefonata ad un amico: «Prenditi cura della mia famiglia, di mia moglie e dei miei due figli». Daniele Nelli, boscaiolo di 47 anni, ha preso con sé il fucile, è salito sul suo Fiorino bianco, ha fatto il pieno e si è volatilizzato nel nulla. Minacciando di uccidersi. Ieri, a metà pomeriggio, le ricerche si sono interrotte, dopo che per tutta la domenica le zone di Giuncarico, Gavorrano, Scarlino e Castiglione della Pescaia sono state battute palmo a palmo dai carabinieri, dai vigili del fuoco e dagli uomini del corpo forestale. Per trovare Nelli, si sono alzati in volo anche gli elicotteri. L'uomo, che vive con la moglie e due figli a Braccagni, sabato notte era in casa. Sua figlia è tornata dopo una serata in discoteca e ha trovato il padre ancora sveglio. Non ha fatto cenno, con i suoi familiari, alla tempesta che stava attraversando la sua anima. Poche ore dopo la telefonata all'amico, l'allarme e l'inizio delle ricerche. Un segnale che ha portato uomini e mezzi a battere la zona di Giuncarico è arrivata dal cellulare dell'uomo che domenica pomeriggio ha agganciato una cella. Poi il silenzio più completo. La paura e la speranza di trovrlo vivo, di vederlo tornare a casa. I parenti si sono dati subito da fare: hanno aperto un gruppo su Facebook per segnalare la scomparsa e dare una mano a chi lo stava cercando in quei boschi che Nelli conosce bene. Ma ieri pomeriggio le ricerche sono state sospese. Il Fiat Fiorino non si trova da nessuna parte e, per i ricercatori, l'uomo potrebbe già essere lontano dalla provincia. Oggi, se ci saranno nuovi elementi, la macchina operativa per le ricerche potrebbe rimettersi in moto. Da domenica mattina infatti, i programmi di battuta hanno interessato quasi l'intera parte nord della Provincia di Grosseto, suddivisa in due aree d'intervento. La prima (sorvolata dall'elicottero dei vigili del fuoco di Arezzo, rientrato non appena sospese le ricerche) ha compreso le zone di Giuncarico e di tutto il sud del comune di Gavorrano risalendo fino a Follonica e Montieri. Sul posto erano presenti i vigili del fuoco, la protezione civile provinciale supportata dal soccorso alpino, il corpo forestale e gli uomini sia delle Rocchette che delle Bandite di Scarlino. La seconda parte, sorvolata con l'elicottero della forestale, invece ha riguardato la parte compresa tra il comune di Gavorrano e quello di Sassofortino. Le ricerche, che hanno occupato decine di uomini, sono partite da un'area compresa tra Massa Marittima, Montieri, Punta Ala e Giuncarico, ovvero da dove partivano i segnali del cellulare, poi scomparsi.
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