Gioco
Porto del Puntone, dura replica di Bizzarri a Meozzi
Alfredo Faetti
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SCARLINO il porto turistico del Puntone «Il prolungamento di Promomar è atto tecnico, non d'indirizzo, lei è sempre stizzita e poco chiara»
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SCARLINO. Ormai è scontro all'arma bianca tra il sindaco di Scarlino Maurizio Bizzarri e il suo predecessore Alduvinca Meozzi, oggi leader nei banchi dell'opposizione. Pomo della discordia le concessioni rinnovate a Promomar, società concessionaria del Porto turistico del Puntone. Meozzi nei giorni scorsi ha definito Bizzarri un «venditore di fumo», rimandando a lui l'origine dei problemi con la società. «Rispondere ad Alduvinca e ai suoi strali è facile come sparare sulla Croce Rossa - replica secco il sindaco - infatti da quando è diventata presidente della Cri scarlinese, e poi commissario, è stato tutto un succedersi di guai come non mai». Lo scontro tra i due ormai non si limita alle concessioni del porto. «Meno male che gli scarlinesi ormai hanno capito, negandogli nel 2009 il suffragio universale che si aspettava con la sua patetica ricandidatura a sindaco - continua - Anzi, anche i suoi in quella circostanza l'hanno pure indicata come colpevole della sconfitta». Poi Bizzarri entra nel merito dell'argomento, attaccando comunque l'avversario nelle sue recenti dichiarazioni: «Resta nel vago e rilancia alle accuse stizzita, mancando di chiarezza e sostanza». Il sindaco spiega che il prolungamento della concessione non è un atto d'indirizzo, come l'aveva definito Meozzi, bensì «un atto tecnico dirigenziale, e nel nostro caso supportato dal parere di una conferenza di servizi (anch'essa tecnica), e tutto questo non deve passare dal consiglio comunale. Se avessi chiesto alla società un importo in denaro maggiore della concessione regolarmente calcolata e pagata, avrei commesso un reato: la concussione». Bizzarri poi torna sulla diffida fatta a Promomar affinchè rispetti gli accordi presi. «Verrà consegnata alla società e sono stati richiesti il rispetto degli obblighi e il cronoprogramma degli impegni. A seguito di ciò, al più presto stipuleremo la nuova convenzione urbanistica per completare le opere mancanti, ed avere un riconoscimento economico a copertura delle spese di gestione».
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