Il Tirreno

Grosseto

IL CASO VARIANTI

«Nessun ritiro, era solo una conferma»

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 CASTIGLIONE. Il Comune di Castigliome, precisa che la delibera in consiglio comunale che riguardava la valorizzazione del territorio era «solo una conferma dell'indirizzo politico dell'amministrazione sul cambio di destinazione d'uso e sulla valorizzazione dei beni immobili. Quindi parlare di ritiro delle varianti dall'ordine del giorno è sbagliato. La conferenza paritetica interistituzionale adita dalla Provincia al fine di ritardare i lavori delle prime case per i castiglionesi, non ha mai riguardato l'Rta Alleluja - spiega Monica Faenzi -. Quella conferenza si è chiusa il 15 aprile senza richiedere che avvenisse una nuova approvazione delle varianti. Per questo motivo le varianti sono assolutamente valide, basta andare a guardare il verbale della conferenza paritetica stessa la quale non può sindacare sulle varianti per il cambio di destinazione d'uso».  Intanto sono partiti i lavori in via degli Acquaioli che dureranno un anno. «Siamo sicuri di quello che facciamo nel pieno della legalità - continua Faenzi -. Questa operazione è stata osteggiata più volte dalla Provincia di Grosseto, nella persona dell'architetto Pettini in particolare, per il quale ho avviato una segnalazione all'ordine nazionale degli architetti e al ministro Brunetta».  E la Faenzi risponde anche a Marras: «Quella del 29 aprile era soltanto una riunione ai sensi dell'articolo 27 della legge 1 che non aveva alcun potere dispositivo, ma solo consultivo».

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