Attenzione
LA PIETRA DELLO SCANDALO
Ma intanto a Pitigliano è boom di prenotazioni
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LOSPEDALE di Pitigliano 2 MINUTI DI LETTURA
PITIGLIANO. Garattini li considera poco più che stregoni e fattucchiere, ma sono sempre di più i cittadini che, al contrario, si rivolgono a loro per farsi curare. Sono i medici omeopati, agopuntori e fitoterapeuti dell'ospedale Petruccioli di Pitigliano. Che stanno già pensando di allargarsi per far fronte alle richieste. «La lista d'attesa è arrivata a luglio e abbiamo appena cominciato. Una risposta straordinaria anche da fuori regione», spiega Alessandra Barattelli, dirigente del distretto Orbetello-Pitigliano della Asl 9. Che effetto le fanno le dichiarazioni di Garattini sull'inefficacia di queste cure? «Ovviamente sono altre le questioni», spiega la dottoressa. «Però, che il nostro sia personale medico laureato e specializzato e che si tratti di terapie validate scientificamente credevo fosse ormai scontato». A Pitigliano la medicina integrata si pratica sia in ambulatorio sia in reparto grazie a sei medici e un coordinatore di progetto. In ambulatorio già sono attive omeopatia e agopuntura mentre la fitoterapia partirà entro giugno quando sarà nominato il primario. Gli ambulatori sono aperti quattro giorni su sette per 60 prestazioni a settimana. Non serve l'impegnativa del medico, basta telefonare al Cup. Solo chi non ha chiaro il tipo di prestazione di cui ha bisogno può chiedere una visita medica preventiva. E per tutto si paga un normale ticket. «Tra chi richiede queste prestazioni - spiega la dottoressa Barattelli - non ci sono solo pazienti di fascia medio alta, come ci si aspetterebbe, ma anche utenti molto medii. Tutti i cittadini, insomma, trovano interesse per questa tipologia di medicina e sono pazienti molto informati». Oltre agli ambulatori, la medicina integrata è entrata anche in reparto. A Pitigliano, a Medicina e Oncologia; a Manciano anche a Rianimazione; in ogni caso è impiegata solo dopo aver consultato il paziente e ottenuto il suo assenso. Anche il settimanale "Oggi", che questa settimana è in edicola con il duro attacco di Garattini, ha visitato nei giorni scorsi l'ospedale. Chissà che anche il farmacolo prima o poi non riesca a vedere quel che è già sotto gli occhi di tutti. (f.f.)
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