Il Tirreno

Grosseto

Il Consiglio di Stato salva la norma

Francesca Gori
Il Consiglio di Stato salva la norma

I giudici danno ragione al Comune: rigettato il primo ricorso

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 PORTO S.STEFANO. Il Consiglio di Stato dà ragione al Comune. Il primo nodo della questione pontili si è sciolto con la sentenza emessa ieri sul ricorso presentato da uno dei sette gestori.  Sette i pontilisti che avevano presentato ricorso contro il Comune di Monte Argentario per le concessioni degli ormeggi galleggianti. Il primo a dover rinunciare alla sua permanenza sullo specchio d'acqua di Porto Ercole è la Nuova Scotto Nicola e Figli, che, ottenuta la sospensiva dal Tar, aveva presentato ricorso contro l'amministrazione e quindi, contro la norma di salvaguardia.  I giudici della sesta sezione del Consiglio di Stato, invece, hanno dato ragione al Comune. I pontili galleggianti, quello di Porto Santo Stefano e quelli di Porto Ercole, dovranno essere assegnati attraverso un bando.  In questo modo, è salva la gara ed è salva anche la norma di salvaguardia tanto agognata dall'amministrazione.  Atti e documenti alla mano, i giudici del Consiglio di Stato hanno deciso di adottare la procedura semplificata e di emettere sentenza senza concedere la sospensiva, così come aveva invece fatto il Tar. Il pontile gestito dalla società, quindi, andrà a gara proprio come tutti gli altri. E stessa sorta, pare certo, toccherà anche agli altri sei pontilisti di Porto Ercole che hanno presentato ricorso nei confronti del Comune della società Marina Managment ma anche nei confronti del ministero dei Trasporti e della capitaneria di porto. La società è stata condannata al pagamento delle spese: duemila euro al Comune, duemila euro alla società e mille al ministero e alla capitaneria.

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