Finanza
Duro scontro fra Sani e Faenzi
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Luca Sani Onorevoli ai ferri corti. Lui: «Chieda scusa ai propri elettori» E lei replica: «Vuole vincere facile, ignora la democrazia»
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CASTIGLIONE. Scontro durissimo fra onorevoli. Un botta e risposta fra Luca Sani (Pd) e Monica Faenzi (Pdl) che evidenzia quanto sia alta la tensione a Castiglione della Pescaia. Se da una parte Sani accusa la Faenzi di "incompetenza" per i grossolani errori nella presentazione della lista e la invita a "chiedere scusa ai propri elettori", dall'altra lei risponde definendo quelle di Sani parole da "arrapamento da vittoria facile", tirando in ballo anche quel Farnetani che, a dire il vero, si è sempre tenuto fuori da tutto il "pasticciaccio", continuando a fare solo la propria campagna elettorale. «L'arroganza accompagnata alla dimostrazione d'incompetenza è una cosa inaccettabile - scrive Luca Sani -. Il sindaco Faenzi abbia almeno il buon gusto di chiedere scusa agli elettori del centrodestra, ai quali, per incompetenza conclamata del Pdl, sarà impedito di votare per il proprio partito alle prossime elezioni amministrative. A questo punto, il nocciolo della questione è garantire la possibilità ai castiglionesi di poter scegliere il governo del paese per amministrare il Comune e dare risposte a cittadini e imprese, non quello di garantire la sopravvivenza politica e il posizionamento dell'onorevole Faenzi all'interno del Pdl. Al sindaco di Castiglione, e a quanti, presumo pochi, condividono il suo approccio autoritario e di sostanziale disprezzo per le regole democratiche, ricordo che la lista del Pdl non è stata ammessa alla competizione elettorale per palesi violazioni degli obblighi di legge, prima messe in evidenza dal Tar della Toscana e poi ribadite dal Consiglio di Stato. Si metta quindi l'anima in pace, non c'è alcuna volontà di persecuzione ne suoi confronti, ma solo la certificazione autorevole di una conclamata incompetenza». La risposta di Monica Faenzi è durissima: «Posso capire l'astio dell'onorevole Sani espresso bene in queste parole di odio e livore nei miei confronti, ma non capisco come possa lui, permettersi di giudicare e rivolgersi ai castiglionesi con un simile tono di disprezzo. Quello che manca di rispetto agli elettori è lui, che non si accorge quanto, in questo momento di difficoltà, i cittadini si sentano ancora più forti e uniti attorno al centrodestra. È evidente, che a lui come ai suoi, piace vincere facile, senza nemmeno una competizione elettorale, dimostrando poco attaccamento alle regole della democrazia. Ma sappia sin da adesso che così facile non sarà. La conclamata incompetenza è solamente la sua all'interno del Pd, certificata non soltanto da una cattiva amministrazione come sindaco di Massa Marittima, ma anche dal fatto che sia da lui che il suo partito non sono stati in grado, in dieci anni, di vincere un solo confronto amministrativo a Castiglione. Un Comune dove la mia arroganza e incompetenza, come le chiama lui, sono riuscite a trionfare due volte, portando avanti un buon governo lungo un decennio. Capisco l'arrapamento del Sani, che intravede in questa truffa ai danni del Pdl, dove mi auguro non sia coinvolto alcun partito politico, l'unico modo per mettere le mani sul Comune, però questa volta ha superato i limiti della decenza e del buon gusto. Semmai chieda scusa Sani per la sua scarsa educazione e, anzi, si aspetti la forte e decisa reazione del popolo di centrodestra castiglionese che diserterà le urne, il 15 e 16 maggio. Soprattutto Sani chieda scusa ai castiglionesi per la scelta del Pd di candidare, Giancarlo Farnetani, uomo politico di 30 anni fa, la cui incapacità regna sovrana a fa sfoggio di sé nella lottizzazione dell'ecomostro della Santa Maria. Chieda scusa per aver presuntuosamente imposto un candidato a sindaco veterocomunista, contravvenendo, tra l'altro, a quello che chiedeva a gran voce un membro del suo partito, Michele Leone, le primarie».
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