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Grosseto

Troppi assenti in maggioranza, consiglio breve

<b>CANTIERE. </b>Faenzi e Mainetti danno il via ai lavori per le case
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CANTIERE. Faenzi e Mainetti danno il via ai lavori per le case

Ritirata l'approvazione della variante. Ma nel pomeriggio aperto il cantiere

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 CASTIGLIONE. Colpo di scena al consiglio comunale di Castiglione. La proposta di approvazione delle varianti sulla trasformazione degli hotel David e Alleluja in civili abitazioni, all'ultimo momento è stata ritirata.  Che il consiglio comunale potesse riservare sorprese era forse nell'aria. Certo è che la prova dei numeri è saltata e chissà se ci sarà una seconda occasione. Assenti alla seduta l'assessore Eugenio Mencacci, e il neo eletto Andrea Bindi che ha preso il posto dell'assessore Giulio Ciabatti, dimessosi per essere eleggibile a Grosseto, ma rimasto in carica come assessore esterno. Tra le fila dell'opposizione invece mancava Michele Leone. Il consiglio è iniziato con le comunicazioni del sindaco Monica Faenzi che ha ripercorso gli ultimi giorni incandescenti: «Io il 15 aprile, il venerdì della presentazione della lista, mi sono recata da Roma a Firenze per partecipare alla riunione della commissione paritetica interistituzionale che doveva esaminare la delibera sugli hotel David e Alleluja. Una commissione che ci ha fatto allungare i tempi per la votazione definitiva. Dopo un dibattito di 4 ore - il commento della Faenzi - emergeva che la commissione era incompetente a decidere, e comunque le comunicazioni della commissione non possono cambiare la volontà delle nostre delibere. Anzi, aggiungo che oggi pomeriggio (ieri in effetti è stato dato il primo "colpo di ruspa" ndr) inizieranno i lavori per la costruzione dei primi alloggi destinati alle giovani coppie, e nemmeno la Regione con l'assessore Marson hanno avuto la forza di fermarci». Affermazione che stride con il comunicato diramato venerdì dal presidente Marras, dal quale, invece, risulta che alla conferenza del 15 aprile ne è seguita una successiva dove Regione e Provincia hanno stoppato le varianti, rinviando la valutazione delle scelte dell'amministrazione castiglionese alla redazione del regolamento urbanistico. Atto questo, che pare l'anticamera del "tutto da rifare" tanto temuto dalla giunta Faenzi. E comunque la Provincia, nel caso il Comune vada avanti per la sua strada ("c'è già la concessione - fanno sapere da Castiglione - le varianti non devono neppure essere rivotate") è pronta a fare ricorso al Tar.  Il consiglio ha poi approvato, con l'astensione delle opposizioni, il rendiconto di gestione del 2010 e la convenzione tra enti locali al fine di svolgere in modo coordinato il servizio di formazione e aggiornamento del personale. Alla fine, invece, il colpo di scena: i punti all'ordine del giorno, il numero sei e sette, le determinazioni sulle modifiche della superficie consortile a Pian di Rocca, che doveva essere presentata dall'assessore Mencacci, e soprattutto le varianti per la trasformazione degli alberghi e gli esiti della conferenza paritetica, sono stati ritirati. Ritiro accolto dalla opposizione come "un gesto di responsabilità, a quindici giorni dalle elezioni e con il divieto di fare atti non urgenti o improrogabili, come non erano queste varianti". Enrico Giovannelli ALTRO SERVIZIO A PAGINA 13  

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