Il Tirreno

Grosseto

«Solo un errore fatto in buonafede»

<b>LA DIFESA.</b> Delle colleghe delle infermiere sospese dal servizio
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LA DIFESA. Delle colleghe delle infermiere sospese dal servizio

La difesa di due colleghe ogni giorno impegnate in ospedale

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 GROSSETO. La vicenda è arrivata a conclusione. Ma sulle foto choc al reparto di Rianimazione c'è ancora chi vuole dire la sua. È il caso di due infermiere del reparto di malattie Infettive. Silvia Romualdi e Sonia Grassi, spezzano una lancia in favore dei colleghi della Rianimazione. «Spesso è facile condannare un comportamento e giudicare dei professionisti - scrivono - ma ancora più facile è guardare da lontano ogni minima leggerezza e puntare il dito contro chi ama e svolge con dignità, umanità e alta competenza la propria professione». Una professione fatta da persone, che possono anche sbagliare. «Sbagliare nella Sanità sembra non essere permesso - scrivono - denuncia, giudizio, danno, sono queste le parole che vengono usate senz apensare invece al sapere, al rispetto, all'aiuto, all'ascolto che quotidianamente viene garantito dalla nostra professione al cittadino. Prima di giudicare un comportamento discutibile ma atto a non nuocere, riflettiamo su quanto di buono c'è dietro una zona d'ombra». Un lavoro difficile, a volte, quello degli infermieri. «Noi che chiamiamo per nome i nostri pazienti, per farli sentire a loro agio, che diamo risposte chiare e comprensibili, che facciamo il possibile per mantenere il supporto dei familiari, che garantiamo competenza, abilità e umanità nello svolgimento delle prestazioni assistenziali, crediamo nella buona fede dei nostri colleghi, perchè dietro ad un atto di leggerezza e superficialità c'è tutto questo: un'altissima preparazione, un'altissima competenza e una grande professionalità al servizio degli altri».

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